Nuovi corsi dall’autunno

 

Finalmente sono tornati i corsi del Teatro della Rabbia! In collaborazione col Teatro dell’Otium, abbiamo organizzato per voi un corso di teatro e due stage intensivi (Tai Chi per attori e Tarocchi), destinati ad un pubblico eterogeneo ma tutti finalizzati a scoprire nuove parti di sé e a condividere esperienze che culmineranno poi in una serata conclusiva nella quale verranno presentati i lavori realizzati!

Clicca su http://www.teatrodellarabbia.com/corsi/ e trova il tuo corso di quest’anno!

25 giugno a Borgo Teatro

Venerdì 25 giugno 2010

 “Finestre di teatro urbano”

dalle 18 alle 23,30

In concorso:

Altrove (Teatro della Rabbia)- Il testo di Calvino “Le città invisibili” viene messo in scena rileggendolo in una chiave legata alla memoria; affrontando il tema della partenza, dell’addio e dell’inquietudine esistenziale che accompagna il momento del distacco da tutto ciò che si ama. Con Nicola Fabbri, Valentina Palmieri. Musiche originali di Roberto Passuti. Regia di Francesca Migliore.

ore 21,00 Pista di pattinaggio via Koch, (int. Giardino dei Tassi) Durata: 15 mn

Ingresso Libero.

 

 (il quadro è di Massimo Marchetti)

 

Nuovi corsi dall’autunno

 

Finalmente sono tornati i corsi del Teatro della Rabbia! In collaborazione col Teatro dell’Otium, abbiamo organizzato per voi un corso di teatro e due stage intensivi (Tai Chi per attori e Tarocchi), destinati ad un pubblico eterogeneo ma tutti finalizzati a scoprire nuove parti di sé e a condividere esperienze che culmineranno poi in una serata conclusiva nella quale verranno presentati i lavori realizzati!

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Teatro lesbico il 14 aprile a Bellezza Orsini

 

Distruzione, lei disse

spettacolo di teatro lesbico (V.M. 18 anni)
liberamente ispirato al racconto Thérèse e Isabelle di Violette Leduc
con Valentina Palmieri (Thérèse) e Sara Ottavia Carolei (Isabelle)

Coreografie: tema di Thèrése Valentina Palmieri, tema di Isabelle Sara Ottavia Carolei
Musiche originali Roberto Passuti

Regia Francesca Migliore

In scena un triangolo amoroso ed un tentativo di conquista che passa attraverso il racconto della prima esperienza omosessuale, tratto da Thérèse e Isabelle di Violette Leduc, la scrittrice francese che per prima osò sfidare l’ipocrisia e il perbenismo della società letteraria parigina degli anni ‘60.

Questo spettacolo è ispirato al racconto Thérèse e Isabelle, della scrittrice francese Violette Leduc, nata nel 1907 in Francia. Scrittrice straordinaria e dallo stile singolare e visionario, ricco di immagini metaforiche di grande originalità poetica, non riconducibile ad alcuna corrente letteraria, ebbe una vita tormentata, piena di sofferenze angosciose, di odio, di emarginazione, di narcisismo e di solitudine. Figlia illegittima di una cameriera sedotta e abbandonata da un giovane e ricco borghese, Violette crebbe con una personalità sofferta, incline agli amori omosessuali, e con un rapporto impossibile con la madre. Soltanto il suo talento di scrittrice le permise di trovare un’identità, di riscattarsi liberamente nell’immaginario e di dare un senso alla sua vita, inteso come una rinascita all’insegna della legittimità e del consenso. Il racconto che vi proponiamo nasce da un’esperienza autobiografica dell’autrice, che all’età di diciotto anni conobbe in collegio una coetanea, Isabelle, che le ispirò un’inattesa e bruciante passione. Isabelle fu la rivelazione del piacere, la scoperta dell’altro, il ritorno alla dolcezza del ventre materno. L’impossibilità di consumare fino in fondo l’incontro a causa del perbenismo dell’epoca, portò l’autrice a rivivere incessantemente negli anni il ricordo di questa relazione, fino a scegliere di condividerlo con i suoi lettori. I primi tentativi di pubblicazione del racconto, che datano del 1955, si scontrarono con la spaventata indifferenza degli editori, e solo nel 1966 questa storia poté vedere la luce. Timida e pudica nella vita, Violette diveniva spregiudicata sulla pagina. Tra le prime trasgredì il tabù che interdiceva alle donne di parlare della propria sessualità, e proprio per questo i suoi contemporanei la relegarono ad un’immagine di comodo di figura eccentrica e provocatrice, travisando la reale portata del suo talento e relegandola nella nicchia della letteratura omosessuale.
La regia ha scelto la dimensione del reading danzato, un ibrido performativo che si presta molto bene alla resa delle emozioni che intessono il ritmo spasmodico della scrittura della Leduc. Il racconto viene letto per condividere con i lettori-spettatori la parola sofferta della scrittrice che non accetta la clandestinità e il senso di colpa, ma vuole essere voce dispiegata e limpida dell’esperienza umana: dalla lettura scaturiscono via via immagini musicali, sensoriali e fisiche che danno  corpo alla ricca compagine di metafore e di visioni che con il racconto prendono vita.

Mercoledì 14 aprile 2010 ore 21- Bellezza Orsini, Mura di Porta Galliera, 2 (Via Zucchini,11)- Bologna

Ingresso 5 €- Si consiglia la prenotazione, posti limitati- Date le numerose richieste se è necessario sarà possibile effettuare un turno B alle ore 22. Prenotazioni contacts@teatrodellarabbia.com entro e non oltre il 13 aprile a mezzanotte.

Fabiola Ricci canta il musical il 31 marzo

La poliedrica attrice e cantante Fabiola Ricci ripercorre la storia del musical attraverso i suoi personaggi femminili, dagli anni ‘70 fino ai giorni nostri: Maria Maddalena in “Jesus Christ Superstar”, Norma Desmond in “Sunset Boulevard”, Grizabella in “Cats”, Velma Kelly in “Chicago”, Eva Peron in “Evita”, e molti altri. Fabiola Ricci vanta un curriculum prestigioso nel panorama del musical, con parti in Jesus Christ Superstar, Cats e Rent, prodotto da Nicoletta Mantovani e Luciano Pavarotti. Una serata dedicata agli appassionati di musical, ma anche a chi vuole ascoltare splendide melodie e avvicinarsi ad un genere da sempre apprezzato in tutto il mondo, ma che in Italia è arrivato al successo solo di recente, ricevendo incredibili consensi di pubblico e critica.

Il Teatro della Rabbia presenta

ALL THAT MUSICAL

di e con Fabiola Ricci

31 marzo 2010 ore 21

BELLEZZA ORSINI Mura di Pta Galliera, 2 (Bologna)

Ingresso 7 €+ 1 € tessera otiumteatro- A causa dei posti limitati è gradita la prenotazione  inviando una e-mail a contacts@teatrodellarabbia.com entro il 30 marzo a mezzanotte (attendere conferma)

 

Farnè legge Dostoevskij e il nostro tempo- rinviato al 17 marzo


ATTENZIONE: LO SPETTACOLO E’ STATO RINVIATO AL 17 MARZO CAUSA NEVE

Una lettura spiazzante e attuale per una delle più significative pagine della letteratura mondiale di tutti i tempi: il Teatro della Rabbia presenta Gli ultimi giorni del grande inquisitore, un monologo filosofico interpretato da Fabio Farnè, con improvvisazioni per tromba dal vivo di Matteo De Angelis. In una cornice tardo pop ispirata agli anni ‘80, il testo, che trae spunto da La leggenda del Grande Inquisitore, è un capitolo del romanzo I fratelli Karamazov dello scrittore russo Dostoevskij. Attraverso la vicenda di Cristo ritornato sulla terra, arrestato e torturato dal Grande Inquisitore perché difensore di una trappola terribile, la libertà di scelta, si legge il nostro tempo massificato, dove il libero arbitrio, costretto per necessità entro i rigidi dettami della società dell’immagine, ha un prezzo troppo alto da scontare. Mentre nelle segrete l’inquisitore si reca a trovare l’illustre vittima, dopo avergli comunicato la sua condanna a morte, gli rimprovera di avere seminato confusione, di aver voluto portare la libertà ad un popolo che è incapace di usufruirne, poiché un popolo felice non può essere libero, ma sottoposto ad un potere autoritario che decida per lui. Il Grande Inquisitore spiega a Cristo come sia necessaria un’autorità forte, quella da lui rappresentata, che dia al popolo i suoi veri bisogni materiali e richieda loro obbedienza, in modo che essi siano davvero felici. La regia di Francesca Migliore mette in luce i collegamenti con la situazione politica odierna, il tema scottante del potere della televisione e della manipolazione del consenso, in una inquietante lettura che attualizza il messaggio di Dostoevskij utilizzandolo come lente di ingrandimento per sondare un mondo che colpevolmente accettiamo per non aver appreso ad essere liberi.

Lo spettacolo è stato rinviato causa neve al 17 marzo 2010 ore 21 presso Bellezza Orsini

Mura di Porta Galliera 2 (Via Zucchini , 11), ingresso 5 € + 1€  tessera associativa

Posti limitati, si consiglia  la prenotazione inviando una mail a contacts@teatrodellarabbia.com entro la sera prima (attendere conferma)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pensieri precari di Antonio Koch il 17 febbraio a Porta Mascarella

 

Antonio Koch ritorna sulle scene col fortunato monologo brillante Rimanenze di magazzino, pensieri di un lavoratore precario, da lui scritto e interpretato, accompagnato dalle musiche originali di Matteo De Angelis e dalla regia di Francesca Migliore. L’attore/autore bolognese si interroga sul malcontento di un’intera generazione in un divertente monologo che affronta il tema della precarietà lavorativa del tempo presente. Quel che ne emerge è l’incertezza dei trentenni che non riescono a ritagliarsi uno spazio nella società. Dalla difficoltà dell’inserimento nel mondo del lavoro, all’impossibilità di nutrire progetti a lunga scadenza. Dalla paura di sognare troppo alla necessità di servirsi del sogno per evadere dalla realtà. Di grande attualità e portavoce della comunità dei non-famosi, Rimanenze di magazzino è uno spettacolo che toglie le parole di bocca portando sulla scena tutto ciò che i trentenni hanno sempre pensato ma non hanno mai osato dire. Alla voce di Koch si alternano le musiche originali di Matteo De Angelis alla tromba e alla chitarra.

 

Il 17 febbraio 2010 alle ore 21, presso Bellezza Orsini in Via Zucchini, 11 (int. 4/5) , ad.ze P.zza di P.ta Mascarella. Ingresso 5€ + 1€  tessera Associazione Otiumteatro.

 

Venite a trovarci in questo nuovo spazio off in continua evoluzione, ma non dimenticate di prenotare entro il 16 febbraio a mezzanotte via mail a contacts@teatrodellarabbia.com- i posti sono limitati.

Le relazioni pericolose: geometrie della seduzione l’11 febbraio alla Sala Pertini

LE RELAZIONI PERICOLOSE

lettura-spettacolo

dall’omonimo romanzo di Choderlos de Laclos

Drammaturgia e traduzione di Francesca Migliore

CON

Valeria Ianniello, Valentina Palmieri, Nicola Fabbri

 REGIA DI FRANCESCA MIGLIORE

 11 febbraio 2010 ore 21

Sala Pertini, via Muratori  4/2 (trasv. Via Andrea Costa)

prenotazioni contacts@teatrodellarabbia.com

 

ingresso 5 €

 

 

 

 

La Marchesa di Merteuil e il Visconte di Valmont, crudeli e annoiati libertini, orchestrano una serie di intrighi amorosi che coinvolge la figura della Presidentessa di Tourvel, donna dalla vita irreprensibile e dagli austeri principi.

Pubblicato nel 1782, in una Francia dove già spirava il vento della Rivoluzione, e portato al cinema da Stephen Frears nel 1988, il romanzo epistolare di Laclos fa emergere un mondo corrotto e prossimo alla decadenza; una nobiltà cortigiana, che dalla morte di Luigi XIV viveva in uno stato di degrado morale; una classe sociale animata e sorretta dal lusso sfrenato, dalla voluttà e dall’ipocrisia. Ed è in questo clima di libertinaggio che si consuma il crudele piano di due cinici amanti, malati di noia e insofferenti, che decidono di trascinare nello scandalo la donna più virtuosa che conoscono. La Marchesa di Merteuil e il Visconte di Valmont, come simboli di una società al capolinea, intrecciano sul palco la trama di una vicenda spietata e brutale, costruita e raccontata da un magistrale montaggio di lettere che rivela a poco a poco inganni e seduzioni studiate a tavolino, come vere e proprie trappole di passione. Uno spettacolo piccante e sensuale che mette in evidenza quanto né rimpianti e né rimorsi possano contro l’insistenza di una passione clandestina che si impone con l’intento di scalzare ogni virtù. (Eleonora Buratti)

 Sponsorizzano la serata:

  • Acconciature Milagro di Elisabetta Marzaduri, Parrucchieri per lei e per lui, Via Porrettana 148/f- Bologna

 

  • Agenzia matrimoniale Sogno d’amore, Strada Maggiore 62/B, Bologna Ricerca partner, consulenza matrimoniale anche a domicilio, organizzazione feste, eventi, cene www.sognodamore.com

Giovedì 12 novembre al Colibrì contro la caccia alle balene

 

I SILENZI DEL MARE
DA PAWANA DI JEAN-MARIE LE CLEZIO
Riduzione teatrale di Francesca Migliore

CON Claudio Borgianni e Nicola Fabbri

MUSICHE ORIGINALI
Roberto Passuti

REGIA
Francesca Migliore

Il premio Nobel Jean-Marie Le Clézio racconta in una favola ecologica contro la caccia indiscriminata alle balene la necessità di rispettare l’ecosistema e la bellezza del pianeta.

“Awaité Pawana!”, l’indiano urlò quando vide le balene grigie, nella laguna segreta dove giungevano per riprodursi. Questo è il tema della lettura, dove si incrociano le voci di John di Nantucket, che si imbarca a diciotto anni a bordo del Leonora, e quella del capitano Charles Melville Scammon. I due scoprono insieme, nel gennaio del 1856, questo luogo leggendario. Anni dopo, nel 1911, l’uno e l’altro si ricordano. Questo rifugio paradisiaco è diventato un inferno rosso sangue dove l’arpione incide il suo cammino di morte. Questa storia racconta la bellezza del mondo, la crudeltà del cacciatore, l’ebbrezza della caccia, gli esiti sanguinosi della scoperta. In Pawana, che significa balena nella lingua nattick indiana, le Clézio ci parla di un fatto reale, crudele: lo sterminio delle balene grigie nel Golfo del Messico. Per Francesca Migliore, regista della lettura-spettacolo, questa storia è l’archetipo dell’innocenza del mondo, perduta in nome della sopravvivenza della civiltà del più forte sulla fragilità della poesia e di un mondo primitivo ormai incompatibile con il nostro presente.

12 novembre 2009 ore 21 Spazio Colibrì
Via Cantinelli 16, Bologna (Zona Stadio)
Ingresso libero - Tessera Associativa annuale Teatro della Rabbia 5 €

Il Teatro in una stanza - Al via la stagione teatrale del Teatro della Rabbia

Mercoledì 28 ottobre alle ore 21 il Teatro della Rabbia presenta a soci e amici la stagione teatrale Il Teatro in una Stanza presso lo Spazio Colibrì, a Bologna, in Via Cantinelli 16 (zona Stadio). Una serata a ingresso libero con letture, performance, canzoni, torte e musica per stare insieme e fare progetti. Saranno presenti attori vecchi e nuovi, la regista e tutti i collaboratori dell’Associazione che vi illustreranno le date della stagione e i suoi momenti più importanti. Alla fine un piccolo rinfresco.

La rassegna proporrà un mini-cartellone di appuntamenti fra conferme, novità e prime assolute, tutte in scena al Colibrì, uno spazio inedito, un po’ circolo culturale, un po’ loft nel cuore di Bologna. Un attento sguardo alla drammaturgia europea ed il ritorno della memoria come tema centrale e ricorrente sono alla base di una carrellata di autori, punti di vista e storie racchiuse nel tempo breve e intenso di un’ora di teatro, sul filo conduttore del ricordo e della memoria. Un teatro racchiuso nella breve dimensione di una stanza, ad invito, riservato per al massimo 25 spettatori rigorosamente su prenotazione. Il costo del biglietto sarà di 5 euro.

 

 Vi aspettiamo!