Ieri mattina si aggiravano in Piazza Ravegnana tre personaggi: un ragazzo con la telecamera, un altro ragazzo ricciolino e occhialuto e una ragazza con una cartellina verde. Fermavano i passanti ponendo una domanda e riprendevano gli intervistati con aria saccente. Sembrava che nessuno sapesse la risposta esatta, per conto loro. Io li tenevo a distanza, sbirciando da sotto il portico, e scambiando occhiate preoccupate con la rossa che vende le sciarpe. Sono sembrati sollevati quando hanno intervistato un commesso di Feltrinelli, che sembrava molto informato su questo personaggio. Mentre si allontanavano ho intravisto uno di loro attaccare un foglio sul muro con la scritta “Chi è Romy Schneider”? Voi ne sapete qualcosa di questi tre? Chi erano? E soprattutto, qual è la risposta alla domanda?
Chi siamo
Sondare alcuni territori della drammaturgia contemporanea legati al tema della memoria affindandosi a spazi ridotti è l'obiettivo principale della Compagnia, nata nel 1995 a Bologna.
leggi tutto
circa un mese fa stavo prelevando i miei ultimi contanti ad un bancomat in via indipendenza, poco dopo mi si avvicina un uomo sulla trentina con lunghi capelli lisci, delle grosse mani callose e l’aria da giramondo.
si chiamava Nicolas, Nicolas ORFANO, come ebbe modo di ripetermi più volte nel corso della conversazione che ebbimo in un vicoletto li accanto.
Nicolas ORFANO viene dalla Romania e mi racconta in un italiano stentato che faccio non poca fatica a comprendere che sta per ritornare in romania dopo aver perso il lavoro o dopo essere stato fregato dal suo datore.
quello che sembra chiaro é che qualcuno lo ha attirato in italia e poi lo ha lasciato senza soldi scomparendo nel nulla.
Fu a quel punto che, al massimo della rabbia e dell’indignazione fece il nome di romy schenider.
da quello che riesco a ricordare ne parlava come di una persona di aspetto sgradevole e prima vista ma di rara forza d’animo che aveva subito la sua stessa sorte ma che, a differenza di tutti gli altri suoi colleghi di lavoro, era scomparso anche lui pochi giorni dopo il datore di lavoro.
non ricordo molto altro, solo che questo schneider doveva essere più giovane di Nicolas, tra i 22 e i 25 e che proveniva da swinouscie (ricordo solo il suono di questa parola) una cittadina del nord della polonia vicino a un fiume ma anche al mare.
la nostra conversazione terminò di li a poco, volli credere alla sua storia e gli lasciai 5 euro per il suo biglietto, lui mi ringraziò a lungo e cerimoniosamente tanto da mettermi in imbarazzo e mi promise di richiamarmi presto. di lui non mi resta che una foto scattata col cellulare e il dubbio riguardo a quell’ ORFANO che continuava a mettere doopo il suo nome.
Troppo italiano per essere il suo cognome….voleva senz’altro dire qualcos’altro….