
Al Circolo della Grada il 15 maggio 2008 alle ore 21, Rosa di ghiaccio, Ricordi di Romy Schneider.
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Al Circolo della Grada il 15 maggio 2008 alle ore 21, Rosa di ghiaccio, Ricordi di Romy Schneider.
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Colpo di fulmine reciproco e inizio di un grande amore, la Schneider si trasferisce in Francia e rifiuta di interpretare il quarto capitolo di Sissi. Ma è l’incontro con Luchino Visconti a segnare la svolta professionale: colpito dalla sua straordinaria bellezza, il maestro le propone un ruolo a teatro, a fianco di Delon, in Peccato che sia una sgualdrina, dramma elisabettiano di John Ford. Una vera sfida per lei che ancora non parla perfettamente francese: si sottopone a prove estenuanti, prende lezioni di dizione, e, al debutto a Parigi, riceve buone recensioni da parte della critica. E’ iniziata la sua ascesa: Robert Siodmack la vuole per l’ennesimo ruolo in costumme in Katia regina senza corona (’59) nel ‘62 Orson Welles la chiama per Il processo e Visconti per Boccaccio ‘70. Diventata ormai una star di caratura internazionale, firma un contratto con la Columbia per sette film ma lo rescinde dopo quattro, scontenta dei ruoli a cui viene relegata. Torna in Francia e diventa la musa di Claude Sautet con cui interpreta cinque film di cui quattro da protagonista: (L’amante, dove canta anche una canzone) e Il commissario Pellissier a fianco diMichel Piccoli, E’ simpatico ma gli romperei il muso con Yves Montand, Una donna semplice che ottiene una nomination agli Oscar come film straniero. Nel 1972 Visconti le affida il ruolo di Elisabetta di Baviera in Ludwig. Romy torna così ad essere Sissi 17 anni dopo, ma con un’immagine completamente diversa: è una donna autoritaria che non ha nulla della sdolcinata dolcezza dell’imperatrice ragazzina. Ma è la Francia ad averla adottata a tutti gli effetti…. (CONTINUA)
Da Femme Fatale di Marì Alberione, Film Tv

Inizialmente Romy non ha alcuna intenzione di seguire le orme dei genitori, vorrebbe fare la decoratrice o la stilista, ma nell’estate del ‘53 è proprio Magda a suggerirle di presentarsi al provino per la parte di sua figlia in Fiori di lillà. Nel ‘55 arriva il ruolo che la impone all’attenzione del mondo intero: diretta da Ernst Marischka (che già aveva lanciato sua madre), interpreta Elisabetta di Baviera in La principessa Sissi. In patria il film ha un successo straordinario, viene proiettato in tutte le scuole, diventa il simbolo della rinascita per la Germania. Romy finisce per essere schiava del personaggio. Su pressione di Magda (che sembra aver ritrovato una nuova primavera attoriale accanto a Romy, visto che è spesso sua madre anche nel grande schermo) interpreta due sequel nel ‘56 (Sissi-La giovane imperatrice) e nel ‘57 (Sissi-Destino di un’imperatrice). Nel ‘58 è ancora Magda a consigliarle di girare il remake di un film da lei interpretato nel ‘33, Amanti folli di Max Ophuls. E’ L’amante pura di Pierre Gaspard-Huit a cambiarle la vita: è su questo set che conosce Alain Delon. Colpo di fulmine reciproco e inizio di un grande amore… (Continua)
Da Femme Fatale di Marì Alberione, in Film TV

Il 29 maggio 1982 moriva Romy Schneider, l’attrice austriaca che i francesi - e non solo loro - avevano adottato come “donna ideale”. “Vorrei chiedere 25 secondi di applausi per una donna eccezionale, un’attrice immensa che ci ha lsciati proprio 25 anni fa: Romy Schneider.” Questo il commosso ricordo di Alain Delon sul palco della cerimonia di chiusura di Cannes 2007. Un omaggio ancora più sincero visto che Delon è stato uno dei grandi amori dell’attrice austriaca. I due hanno fatto coppia fissa dal 1958 al 1964, ma sono rimasti legatissimi, tant’è che nel 1969 fu proprio Delon, ormai una star in patria, a imporre la Schneider nel cast di La piscina, e sulla sua tomba a scrivere, su un foglio, una vera e propria dichiarazione d’amore: “non sei mai stata così bella, vedi ho imparato qualche parola in tedesco per te: Ich Liebe dich meine Liebe (ti amo mio amore, ndr).
Rosemarie Magdelena Albach Retty nasce il 23 settembre 1938 a Vienna, in una famiglia di attori. La madre era Magda Schneider, cantante di operetta e attrice molto richiesta all’epoca, il padre Wolf, pure lui attore, era figlio della Sarah Bernhardt austriaca, Rosa Retty, nominata attrice della corte d’Austria, sotto il regno di Francesco Giuseppe. Inizialmente Romy non ha alcuna intenzione di seguire le orme dei genitori…(CONTINUA)
(Marì Alberione, Femme Fatale, in FilmTV )
Ecco finalmente la risposta a tutte le domande. Il 15 maggio 2008 alle ore 21, al Circolo della Grada, Via della Grada 10 (Bologna Centro), il Teatro della Rabbia presenta

Rosa di ghiaccio
Ricordi di Romy Schneider
Con Fabiola Ricci e Claudio Borgianni
Voci recitanti Nicola Fabbri, Fabio Farnè, Anita Giovannini,
Antonio Koch, Edoardo Migliore, Valentina Palmieri,
Fabiola Ricci
Contributi audio nei filmati, arrangiamento basi
Riccardo Nanni
Regia e musiche originali video Roberto Passuti
Marketing e promozione Nicola Fabbri e Federico Mascagni
Regia Teatrale Francesca Migliore
Cosa sappiamo di Romy Schneider? I giornali ci hanno svelato la sua vita in technicolor: un’ infanzia dorata, gli esordi scintillanti in Sissi, la tumultuosa storia d’amore con Alain Delon, la tragica morte del figlio… Tuttavia gli innumerevoli volti di Romy sembrano raccontare un’altra storia. Cominciata molto giovane la carriera cinematografica, il suo più grande successo fu senza ombra di dubbio la trilogia, popolarissima ancora oggi, di Sissi. Per milioni di spettatori nel mondo Romy e Sissi non sono altro che la stessa persona. Ma se i destini singolari di queste due donne presentano delle inquietanti somiglianze, Romy trascorrerà tutta la vita in fuga da questo ingombrante ruolo di giovinezza. La sua passione per Alain Delon precipita il suo volo incerto verso Parigi, da dove partirà un percorso artistico di rilievo, con registi del calibro di Visconti, Deray, Sautet, Welles, Preminger, mentre la sua vita privata inanellerà delusioni e fallimenti. Prendendo le mosse dalla biografia di Romy Schneider, questo spettacolo si propone di tratteggiarne un ritratto completo e ricco di sfumature attraverso brani di film recitati dal vivo, montaggi video, canzoni in francese e tedesco. Un vero omaggio ad un’attrice che quest’anno compirebbe sessant’anni se un tragico destino non l’avesse trascinata lontano da se stessa e dal suo pubblico.
15 maggio 2008 ore 21, Circolo della Grada, Via della Grada 10 (Bologna Centro)
Biglietti: ingresso+consumazione 10€ (soci ARCI);
15€ (tessera annuale+ingresso+consumazione)
La serata è sponsorizzata da: