Archive for Agosto, 2008

Stieg Larsson e la Trilogia di Millenium - elogio del noir à la suédoise

 

 

Mezzo milione di copie vendute per il primo volume, 350.000 per il secondo e 200.000 per il terzo svaniscono dagli scaffali in pochi giorni: per la Svezia, paese di 9 milioni di abitanti, queste cifre colpiscono. Tradotto in Danimarca, Norvegia, Francia, Paesi Bassi, Inghilterra, Millenium trionfa in tutto il Nord Europa prima di approdare in Italia (editi da Marsilio i primi due volumi Uomini che odiano le donne e La ragazza che giocava col fuoco. Di prossima pubblicazione il terzo). La leggenda nasce dalla tragica fine del suo autore, giornalista d’assalto, antinazista nato nel 1954, colpito da numerose minacce di morte per la sua decisa azione informativa contro l’estremismo di destra, rinascente nella Svezia contemporanea. Larsson muore per un attacco di cuore poco dopo aver affidato al suo editore la trilogia, (ma si favoleggia anche di un quarto volume), che viene data alle stampe senza nessuna strategia di marketing, riservata inizialmente ad un pubblico di nicchia. Invece la storia fa la sua strada, e il poliziesco in salsa svedese piace molto, zeppo com’è di colpi di scena, violenza, criminalità, politica e sesso estremo - ma anche una sana tendenza al trionfo del bene, alla difesa degli oppressi, che tiene l’autore e i suoi protagonisti ben lontani dall’accusa di relativismo etico. Mikael Blomkvist e Lisbeth Salander. Lui giornalista d’inchiesta, palesemente un alter ego dell’autore, perspicace, lavoratore indefesso, uomo di saldi principi, ma anche fascinoso e molto corteggiato, lei la vergine di Norimberga, il personaggio meglio riuscito degli ultimi dieci anni, inquietante ragazza tatuata con spiccate doti di hacker, misteriosa, inquietante, gotica in altre parole. I due individui sono risucchiati in una rete di avvenimenti da districare che vanno dalla droga, alla prostituzione, alle imprese di un serial killer, per poi sfiorare i servizi segreti, le lobby economiche , il mondo della pischiatria e lo spionaggio. Tutto ciò inserito in una tela quotidiana di supermercati di quartiere, docce di mezzanotte, cene di Natale in famiglia e acquisti ai grandi magazzini; insomma un ritratto completo della nostra società, ma soprattutto un imperdibile lettura di pura evasione, mai scontata e soprattutto, finalmente, europea a tutti gli effetti. Un ultimo consiglio: non iniziate la lettura una domenica sera…potreste ritrovarvi ad appoggiare il libro sul comodino alle sei del mattino dopo e andare direttamente in ufficio!