Archive for Marzo, 2011

Il 13 aprile una rosa di ghiaccio a Bellezza Orsini

Il Teatro della Rabbia presenta

Rosa di ghiaccio
Ricordi di Romy Schneider
spettacolo di prosa e canzoni

Con Fabiola Ricci e Nicola Fabbri
Voci recitanti Nicola Fabbri, Fabio Farnè, Anita Giovannini,
Antonio Koch, Edoardo Migliore, Valentina Palmieri, Fabiola Ricci
Contributi audio nei filmati, arrangiamento basi Riccardo Nanni

Organizzazione e marketing Marianna Rocco

Regia e musiche originali video Roberto Passuti
Regia Teatrale Francesca Migliore

13 aprile 2011, ore 21, Bellezza Orsini Mura di Pta Galliera, 2 (Bologna) Porta Mascarella, di fronte alla piazzetta parcheggio dove inizia via Mascarella, dal lato opposto alla farmacia - Prenotazione consigliata via e-mail ilteatrodellarabbia@libero.it, oppure via sms 3397746956 (attendere conferma entro 12 ore). Ingresso 7 € + 1 € di tessera soci Otium

Cosa sappiamo di Romy Schneider? I giornali ci hanno svelato la sua vita in technicolor: un’ infanzia dorata, gli esordi scintillanti in Sissi, la  tumultuosa storia d’amore con Alain Delon, la tragica morte del figlio… Tuttavia gli innumerevoli volti di Romy sembrano raccontare un’altra storia. Cominciata molto giovane la carriera cinematografica, il suo più grande successo  fu senza ombra di dubbio la trilogia, popolarissima ancora oggi, di Sissi. Per  milioni di spettatori nel mondo Romy e Sissi non sono altro che la stessa persona. Ma se i destini singolari di queste due donne presentano delle inquietanti somiglianze, Romy trascorrerà tutta la vita in fuga da questo ingombrante ruolo di giovinezza. La sua passione per Alain Delon precipita il suo volo incerto verso Parigi, da dove partirà un percorso artistico di rilievo, con registi del calibro di Visconti, Deray, Sautet, Welles, Preminger, mentre la sua vita privata inanellerà delusioni e fallimenti. Prendendo le mosse dalla biografia di Romy Schneider, questo spettacolo si propone di tratteggiarne un ritratto completo e ricco di sfumature attraverso brani di film recitati dal vivo, montaggi video, canzoni in francese e tedesco. Un vero omaggio ad un’attrice che avrebbe da poco compiuto settant’anni se un tragico destino non l’avesse trascinata lontano da se stessa e dal suo pubblico.

Passione proibita il 16 marzo a Bellezza Orsini

Il Teatro della Rabbia

presenta

Distruzione, lei disse

spettacolo di teatro lesbico
liberamente ispirato a Thérèse et Isabelle di Violette Leduc

con Valentina Palmieri e  Sara Ottavia Carolei
Musiche originali Roberto Passuti
Regia Francesca Migliore

16 marzo 2011 ore 21- Bellezza Orsini, Piazza di Porta Mascarella, 2 (di fronte al parcheggio, dal lato opposto alla farmacia all’inizio di Via Mascarella)
Posti limitati_ Si consiglia la prenotazione inviando un sms al 3397746956 (fino a un’ora prima dello spettacolo) oppure una e-mail a ilteatrodellarabbia@libero.it entro la mezzanotte del giorno precedente.
Ingresso 7€ (+ 1 € tessera otiumteatro)

Questo spettacolo è ispirato al racconto Thérèse et Isabelle, della scrittrice francese Violette Leduc, nata del 1907 in Francia. Scrittrice straordinaria e dallo stile singolare e visionario, ricco di immagini metaforiche di grande originalità poetica, non riconducibile ad alcuna corrente letteraria, ebbe una vita tormentata, piena di sofferenze angosciose, di odio, di emarginazione, di narcisismo e di solitudine. Il racconto che vi proponiamo nasce  da un’esperienza autobiografica dell’autrice, che all’età di diciotto anni conobbe in collegio una coetanea, Isabelle, che le ispirò un’inattesa e bruciante passione. Isabelle fu la rivelazione del piacere, la scoperta dell’altro, il ritorno alla dolcezza del ventre materno. L’impossibilità di consumare fino in fondo l’incontro a causa del perbenismo dell’epoca, portò l’autrice a rivivere incessantemente negli anni il ricordo di questa relazione, fino a scegliere di condividerlo con i suoi lettori.
La regia ha voluto rendere il ritmo spasmodico della scrittura della Leduc, passando attraverso un ibrido performativo intessuto di suggestioni di danza moderna e di arti marziali. Dalla lettura scaturiscono via via immagini musicali, sensoriali e fisiche che danno corpo alla ricca compagine di metafore e visioni che con il racconto prendono vita.

(La foto è di Bill Brandt)