
Il Teatro della Rabbia presenta
Rosa di ghiaccio
Ricordi di Romy Schneider
spettacolo di prosa e canzoni
Con Fabiola Ricci e Nicola Fabbri
Voci recitanti Nicola Fabbri, Fabio Farnè, Anita Giovannini,
Antonio Koch, Edoardo Migliore, Valentina Palmieri, Fabiola Ricci
Contributi audio nei filmati, arrangiamento basi Riccardo Nanni
Organizzazione e marketing Marianna Rocco
Regia e musiche originali video Roberto Passuti
Regia Teatrale Francesca Migliore
13 aprile 2011, ore 21, Bellezza Orsini Mura di Pta Galliera, 2 (Bologna) Porta Mascarella, di fronte alla piazzetta parcheggio dove inizia via Mascarella, dal lato opposto alla farmacia - Prenotazione consigliata via e-mail ilteatrodellarabbia@libero.it, oppure via sms 3397746956 (attendere conferma entro 12 ore). Ingresso 7 € + 1 € di tessera soci Otium
Cosa sappiamo di Romy Schneider? I giornali ci hanno svelato la sua vita in technicolor: un’ infanzia dorata, gli esordi scintillanti in Sissi, la tumultuosa storia d’amore con Alain Delon, la tragica morte del figlio… Tuttavia gli innumerevoli volti di Romy sembrano raccontare un’altra storia. Cominciata molto giovane la carriera cinematografica, il suo più grande successo fu senza ombra di dubbio la trilogia, popolarissima ancora oggi, di Sissi. Per milioni di spettatori nel mondo Romy e Sissi non sono altro che la stessa persona. Ma se i destini singolari di queste due donne presentano delle inquietanti somiglianze, Romy trascorrerà tutta la vita in fuga da questo ingombrante ruolo di giovinezza. La sua passione per Alain Delon precipita il suo volo incerto verso Parigi, da dove partirà un percorso artistico di rilievo, con registi del calibro di Visconti, Deray, Sautet, Welles, Preminger, mentre la sua vita privata inanellerà delusioni e fallimenti. Prendendo le mosse dalla biografia di Romy Schneider, questo spettacolo si propone di tratteggiarne un ritratto completo e ricco di sfumature attraverso brani di film recitati dal vivo, montaggi video, canzoni in francese e tedesco. Un vero omaggio ad un’attrice che avrebbe da poco compiuto settant’anni se un tragico destino non l’avesse trascinata lontano da se stessa e dal suo pubblico.
