Author Archive for Teatro della Rabbia

Raccontare Dino Campana il 5 aprile

 

Il Teatro della Rabbia

presenta

Tutto il dolore non importa

raccontare Dino Campana

 

 

 

con Nicola Fabbri e Valeria Ianniello

musiche originali Roberto Passuti

regia video Davide Savaidis

contributi audio Matteo de Angelis

voci recitanti Niccolò Baldari, Nicola Fabbri,

Valentina Palmieri

Nel video Dino Campana è interpretato

da Antonio Koch

 

 

drammaturgia e regia Francesca Migliore

 

 

5 aprile 2013 ore 21

Teatrino Foscherara

Via Cesare Abba, 6 (Bologna)

Ingresso 6 € - Posti limitati. Si consiglia la

prenotazione inviando un’e-mail a

info@teatrodellarabbia.com (attendere conferma)

In caso di posti esauriti verrà attivato un turno B alle ore 22

 

Lo spettacolo utilizza il doppio binario del linguaggio teatrale e di quello audiovisivo. Accanto a brani di video in forma di biopic, che raccontano la vita di Dino Campana, poeta pazzo incompreso dalla famiglia e dal paese natale, si alternano momenti recitati che inquadrano un episodio particolare di quella vita: l’amore con Sibilla Aleramo.

Passioni e sentimenti, paure, tenerezze, invocazioni, tradimenti, ricongiungimenti, miseria e malattia: tutto sotto “Un cielo fatto solo d’amore”. È l’incontro di Dino Campana con Sibilla Aleramo, incontro straordinario, come le lettere che i due amanti si scrissero. Ogni pagina di questo carteggio è un viaggio, esaltante e senza soste, che ha inizio sotto il sole infuocato dell’agosto 1916, e si interrompe nel gennaio del 1918, davanti al cancello del manicomio di San Salvi, dove lui viene internato per quattordici anni, fino a morire all’improvviso per cause sconosciute. I Canti Orfici, unica e grande opera di Campana, lo manterrà vivo oltre la morte. L’Aleramo, che trasformò la sua lunga vita in letteratura, mai riuscì a raccontare la sua storia con Dino. Ne affidò la memoria a queste lettere, consentendone la pubblicazione nel 1958, a due anni dalla sua morte.

Apriamo la stagione con Rosa di ghiaccio

Il Teatro della Rabbia dà inizio alla stagione 2012/2013 con lo spettacolo

Rosa di ghiaccio
Ricordi di Romy Schneider

patrocinato dal Goethe Institut e dall’Alliance Française

Con Fabiola Ricci e Nicola Fabbri
Voci recitanti Nicola Fabbri, Fabio Farnè, Anita Giovannini,
Antonio Koch, Edoardo Migliore, Valentina Palmieri, Fabiola Ricci
Contributi audio nei filmati, arrangiamento basi Riccardo Nanni
Regia e musiche originali video Roberto Passuti
Regia Teatrale Francesca Migliore

 

Sabato 10 novembre 2012 ore 17
Alliance Française-Goethe Institut, Via De Marchi, 4 (Bologna)
Ingresso libero
info: 3397746956

Cosa sappiamo di Romy Schneider? I giornali ci hanno svelato la sua vita in technicolor: un’ infanzia dorata, gli esordi scintillanti in Sissi, la tumultuosa storia d’amore con Alain Delon, la tragica morte del figlio… Tuttavia gli innumerevoli volti di Romy sembrano raccontare un’altra storia. Cominciata molto giovane la carriera cinematografica, il suo più grande successo fu senza ombra di dubbio la trilogia, popolarissima ancora oggi, di Sissi. Per milioni di spettatori nel mondo Romy e Sissi non sono altro che la stessa persona. Ma se i destini singolari di queste due donne presentano delle inquietanti somiglianze, Romy trascorrerà tutta la vita in fuga da questo ingombrante ruolo di giovinezza. La sua passione per Alain Delon precipita il suo volo incerto verso Parigi, da dove partirà un percorso artistico di rilievo, con registi del calibro di Visconti, Deray, Sautet, Welles, Preminger, mentre la sua vita privata inanellerà delusioni e fallimenti. Prendendo le mosse dalla biografia di Romy Schneider, questo spettacolo si propone di tratteggiarne un ritratto completo e ricco di sfumature attraverso brani di film recitati dal vivo, montaggi video, canzoni in francese e tedesco. Un vero omaggio ad un’attrice che l’anno scorso avrebbe compiuto settant’anni se un tragico destino non l’avesse trascinata lontano da se stessa e dal suo pubblico.
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Dal 1 novembre 2012 il nuovo indirizzo del Teatro della Rabbia sarà info@teatrodellarabbia.com. Prendete nota!

 

TEATRO DELLA RABBIA
presenta
L’ASSENZA CERCATA
reading di poesie di Emily Dickinson

 9 luglio 2012 ore 21
CORTE DEL QUARTIERE SARAGOZZA VIA PIETRALATA, 60

con Valentina Palmieri, musiche originali Roberto Passuti;
drammaturgia e regia Francesca Migliore.

Lo spettacolo, riconducibile ad una danza di voci e parole, come onde che sbattono sulla scogliera, vuole essere un omaggio alla scrittrice americana nata in Massachussetts e vissuta a metà dell’Ottocento. Quasi 1800 poesie, riordinate e pubblicate solo dopo la sua morte, un’infinità di lettere con le quali entrava in contatto con il mondo, ed una vita segnata dalla perdita e dalla tragedia, la Dickinson lascia nei suoi versi il segreto di un’intera esistenza, nelle sue parole la vana sofferenza per l’abbandono e fra le righe l’indispensabilità della rinascita. L’ Assenza Cercata fa emergere il pensiero più intimo della poetessa nel periodo in cui, insieme alla scelta di una volontaria reclusione, aveva preso l’abitudine di vestirsi solo di bianco, mentre trascorreva il tempo nella solitudine della sua stanza e scriveva lunghe lettere alla cognata amatissima.

Continua con grande entusiasmo il cammino intrapreso nel 1995 dal Teatro della Rabbia attraverso il tema del ricordo e della memoria. Due figure di poeti, Dino Campana, soggetto dello spettacolo dello scorso 22 giugno ed Emily Dickinson  sono alla base dei due momenti che compongono la  rassegna denominata Gocce di teatro - un’ora un’emozione. Nel spazio intenso di un’ora, questi due personaggi vengono scandagliati sul filo della parola poetica, filtrata dal senso di esclusione che ha condizionato la loro vita, integrando linguaggio multimediale, canto e teatro nella versione inedita di figure ormai entrate nell’immaginario di tutti noi.
Ingresso  5 €   www.teatrodellarabbia.com -  ilteatrodellarabbia@libero.it

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Annullamento spettacolo di questa sera 27 giugno

Informiamo gli spettatori che il Teatro della Rabbia annulla lo spettacolo di questa sera. Siamo sorpresi e disgustati dal pressapochismo organizzativo che ha caratterizzato la manifestazione In & Out, Cultura in condominio: fino a pochi giorni prima di andare in scena non ci è stato precisato il luogo dove si sarebbe svolto lo spettacolo, e neppure oggi ci è stata data la possibilità di fare una prova tecnica, oltre ad aver spostato senza avvisarci l’orario dello spettacolo facendolo slittare di mezz’ora. In queste condizioni è impossibile per noi garantire una performance curata e rispondente ad uno standard di qualità accettabile. Ci scusiamo con tutti voi, ma  poiché non condividiamo questa maniera di lavorare preferiamo metterci da parte, augurando tanta fortuna a quanti si accontentano di fare le cose “un tanto al chilo”.
Mi dispiace, ma noi non siamo fatti così.

Francesca Migliore
Teatro della Rabbia

Il 27 giugno partecipiamo a In & Out, la Cultura in Condominio

Mercoledì  27 giugno il Teatro della Rabbia partecipa alla seconda edizione di In & Out, La Cultura in Condominio.

QUARTIERE SAN DONATO
Condominio Ristori
via Melato, 2 sul retro dell’edificio nel grande prato; possibilità di parcheggio
27 giugno
ORE 22:00 - Teatro della Rabbia in ALTROVE - Ingresso libero
Liberamente ispirato a Le città invisibili, di Italo Calvino
Con Valentina Palmieri e Nicola FabbriDrammaturgia e regia Francesca Migliore
“Che cos’è oggi la città per noi? Penso di aver scritto qualcosa come un ultimo poema d’amore alle città, nel momento in cui diventa sempre più difficile viverle come città”.     Italo Calvino
Il viaggiatore torna e riparte in continuazione, e racconta delle città che ha visto. Tutte queste città sono luoghi possibili ma anche inventati, spazi onirici dove la realtà e la fantasia si confondono, dove si incontrano persone perdute da anni, dove si stringono alleanze e si tentano scommesse sulla propria esistenza. L’altrove è un luogo che i tre personaggi, quelli a cui viene raccontato il viaggio, provano a immaginare, e spesso la loro fantasia raggiunge questi luoghi e li trasforma, rendendoli vicini e abitabili. Uno spettacolo tutto incentrato sullo sguardo affascinato sulle cose, tra ironia, malinconia e leggerezza. Lo spettatore viene catturato dal mondo stupito e curioso dei personaggi, si identifica con loro, sente proprie le loro esperienze e si trasforma. Mai nessun viaggio se non questo ha potuto dimostrare che «tutto ciò che è qui è altrove; e tutto ciò che non è qui non è da nessuna parte».

Ecco il programma dell’intera iniziativa.

Un poeta in fuga da se stesso il 22 giugno in Via Pietralata e Ricette delle streghe a Castel San Pietro

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All’interno del programma Bè- BolognaEstate

con il patrocinio del Quartiere Saragozza

Il Teatro della Rabbia

presenta

Tutto il dolore non importa - Raccontare Dino Campana, con Claudio Borgianni e Valeria Ianniello, musiche originali Roberto Passuti, regia video Davide Savaidis, contributi audio Matteo de Angelis, voci recitanti Niccolò Baldari, Nicola Fabbri, Valentina Palmieri, /nel video Dino Campana è interpretato da Antonio Koch, /drammaturgia e regia Francesca Migliore.

 

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Lo spettacolo utilizza il doppio binario del linguaggio teatrale e di quello audiovisivo. Accanto a brani di video in forma di biopic, che raccontano la vita di Dino Campana, poeta pazzo incompreso dalla famiglia e dal paese natale, si alternano momenti recitati che inquadrano un episodio particolare di quella vita: l’amore con Sibilla Aleramo.

22 giugno 2012, ore 21, Corte del Quartiere Saragozza, Via Pietralata, 60
Ingresso posto unico 5 euro

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Vi segnaliamo, per la manifestazione Mieli d’Italia, il 23 giugno a Castel San Pietro (Bologna) la lettura spettacolo Le ricette delle streghe di Andrea Malossini, alla presenza dell’autore, con la partecipazione di Valentina Palmieri, Piazza Acquaderni, ore 22

 

 

Violette Leduc a Roma il 16 giugno

 

 

Il Teatro della Rabbia

presenta

 

Distruzione, lei disse

liberamente tratto dal racconto Thérèse et Isabelle  di Violette Leduc

 CON
Valentina Palmieri
Patrizia Capitanio

LIGHT DESIGNER E FONICA Nicola Fabbri

DRAMMATURGIA E REGIA Francesca Migliore

 

16 giugno 2012 ore 19

Casa internazionale delle donne di Roma
Via della Lungara, 19

Info e prenotazioni:
alison.peron@hotmail.fr

programma completo dell’iniziativa

Nell’ambito di una giornata di studi dedicata a Violette Leduc, scrittrice francese nata del 1907 e misconosciuta in Italia,  la compagnia presenta questo spettacolo,  ispirato al racconto Thérèse et Isabelle. Scrittrice straordinaria e dallo stile singolare e visionario, ricco di immagini metaforiche di grande originalità poetica, non riconducibile ad alcuna corrente letteraria, ebbe una vita tormentata, piena di sofferenze angosciose, di odio, di emarginazione, di narcisismo e di solitudine. Figlia illegittima di una cameriera sedotta e abbandonata da un giovane e ricco borghese, Violette crebbe con una personalità sofferta, incline agli amori omosessuali, e con un rapporto impossibile con la madre. Soltanto il suo talento di scrittrice le permise di trovare un’identità, di riscattarsi liberamente nell’immaginario e di dare un senso alla sua vita, inteso come una rinascita all’insegna della legittimità e del consenso. Il racconto che vi proponiamo nasce da un’esperienza autobiografica dell’autrice, che all’età di quattordici anni conobbe in collegio una coetanea, Isabella, che le ispirò un’inattesa e bruciante passione. Isabella fu la rivelazione del piacere, la scoperta dell’altro, il ritorno alla dolcezza del ventre materno. L’impossibilità di consumare fino in fondo l’incontro a causa del perbenismo dell’epoca, portò l’autrice a rivivere incessantemente negli anni il ricordo di questa relazione, fino a scegliere di condividerlo con i suoi lettori. I primi tentativi di pubblicazione del racconto, che datano del 1955, si scontrarono con la spaventata indifferenza degli editori, e solo nel 1966 questa storia potè vedere la luce. Timida e pudica nella vita, Violette diveniva spregiudicata sulla pagina. Tra le prime trasgredì il tabù che interdiceva alle donne di parlare della propria sessualità, e proprio per questo i suoi contemporanei la relegarono ad un’immagine di comodo di figura eccentrica e provocatrice, travisando la reale portata del suo talento e relegandola nella nicchia della letteratura omosessuale. La regia ha scelto la dimensione dello spettacolo di teatro-danza, un ibrido performativo che si presta molto bene alla resa delle emozioni che intessono il ritmo spasmodico della scrittura della Leduc. Il racconto viene in parte recitato in parte letto per condividere con i lettori-spettatori la parola sofferta della scrittrice che non accetta la clandestinità e il senso di colpa, ma vuole essere voce dispiegata e limpida dell’esperienza umana: dalla lettura scaturiscono via via immagini musicali, sensoriali e fisiche che daranno corpo alla ricca compagine di metafore e di visioni che con il racconto prendono vita attraverso la danza e le figure del Tai Chi.

Estate con noi

ESTATE CON IL TEATRO DELLA RABBIA

Quest’anno il Teatro della Rabbia conclude la stagione con una rosa di spettacoli per salutare amici e sostenitori prima dell’estate.

Il 16 giugno alle ore 19 a Roma, presso la Casa Internazionale delle donne, Via della Lungara, 19, Distruzione, lei disse, spettacolo di teatro lesbico tratto dal racconto Thérèse et Isabelle di Violette Leduc, con Valentina Palmieri e Patrizia Capitanio, light designer e fonica Nicola Fabbri, drammaturgia e regia di Francesca Migliore. programma - Info e prenotazioni alison. peron@hotmail.fr

Per Bè Bologna Estate il 22 giugno a Bologna, ore 21, presso la Corte del Quartiere Saragozza, in Via Pietralata, 60, Bologna, per la rassegna Gocce di Teatro, Tutto il dolore non importa, Raccontare Dino Campana,  con Valeria Ianniello e Claudio Borgianni, musiche originali Roberto Passuti, drammaturgia e regia Francesca Migliore

Per il Festival On & Out, Culture in condominio, il 27 giugno alle ore 21, all’interno del quadrilatero tra Via Ristori, Via Andreini, Via Magazzari e Via Melato (Quartiere San Donato), Bologna, Altrove, liberamente ispirato a Le città invisibili di Italo Calvino, con Valentina Palmieri e Nicola Fabbri, musiche originali Roberto Passuti, drammaturgia e regia Francesca Migliore.

Per Bè Bologna Estate il 9 luglio a Bologna, ore 21, presso la Corte del Quartiere Saragozza, in Via Pietralata, 60, per la rassegna Gocce di Teatro, L’assenza cercata, recital poetico con testi di Emily Dickinson,  con Valentina Palmieri, musiche originali Roberto Passuti, drammaturgia e regia Francesca Migliore

 

 

Il 15 aprile Kleist e una vita in bilico

Con il patrocinio di

Istituto di Cultura Germanica - Goethe Zentrum Bologna

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 Il Teatro della Rabbia presenta

 

L’inverno del nostro scontento

 

vita e morte di Heinrich von Kleist

 

con

Federico Arturo, Principe di Homburg Antonio Koch

Federico Guglielmo, Principe Elettore di Brandeburgo Fabio Farnè

Kottwitz, Colonnello di Reggimento Nicola Fabbri

Natalia, Principessa di Orange Valentina Palmieri

 

regia video Davide Savaidis

musiche originali video Matteo De Angelis

 

drammaturgia e regia teatrale Francesca Migliore

 

Istituto di Cultura Germanica - Goethe Zentrum Bologna, Via De Marchi, 4

15 aprile 2012 ore 17, ingresso libero

 

Nel 2011 si è appena celebrato il bicentenario della morte di Heirich von Kleist, uno scrittore che creò una serie di personaggi ribelli alla norma e alle leggi della ragione. I suoi personaggi – Pentesilea, Madame von O, Il principe di Homburg e Michael Kohlhaas – vivono ingabbiati in un destino che è la loro stessa realtà umana, alla quale non possono venir meno. Questo spettacolo si propone di tracciare un ritratto fedele e sconvolgente di un uomo che non accettò mai di scendere a compromessi con la realtà del suo tempo, e che scelse per se stesso un destino diverso da quello che era stato disegnato per lui da un’intera società in declino. Kleist, artista anche nel momento della morte, come un filosofo stoico dell’antichità, emerge attraverso brani di video che ne documentano l’infanzia e la giovinezza, inframmezzati dalle scene più significative del suo capolavoro, Il Principe di Homburg, recitate dal vivo. Attraverso questo percorso lo spettatore coglierà non solo l’inferno privato di un’anima, ma anche le incongruenze e la crudeltà di un’epoca in profonda trasformazione.

locandina

(l’immagine è tratta dall’omonimo film di Bellocchio).

Corso di teatro per donne in gravidanza

Volentieri riceviamo e segnaliamo questo laboratorio dell’amica e collaboratrice Valeria Ianniello

 TEATRO INTERESSANTE

Laboratorio Gestazionale

 

Ove c’è molta luce, l’ombra è più cupa. Goethe

 

Il termine “gestazione” significa:

1- gravidanza

2- (in senso figurato)processo di preparazione, di elaborazione.

I nove mesi di gravidanza sono un periodo di preparazione. Il nostro corpo si prepara ad accogliere dentro di sé una vita, man mano l’accoglie e comincia a conviverci per poi farla nascere.

Il nostro corpo è perfetto, estremamente saggio e in qualche maniera”magico”.

Conosce perfettamente il percorso da seguire a prescindere dalla nostra mente.

Eccoci al punto. I l nostro corpo è perfetto, saggio e preparato a questo evento. Ma la nostra mente?

Anchen la nostra mente deve prepararsi e seguire un processo di elaborazione. Ma non c’è la perfezione della natura ad agevolarla in questo processo. Questo è, e rimarrà sempre, un processo singolare personale ed unico. Ed estremamente complesso oltre che incredibilmente grandioso nelle sue mille possibili sfaccettature.

Spesso non siamo in grado di viverlo a pieno, di districarne tutti i nodi, di guardarlo dentro a fondo, negli abissi. Perchè non vogliamo, magari per paura, o perchè ci mancano i “mezzi” e le “reti” per poterlo fare.

L’arte come sempre credo davvero possa essere il mezzo più efficace, più personale, più intimo se pur nella sua universalità, per un percorso del genere.

Del resto il teatro ormai da tempo è riconosciuto come una delle migliori discipline formative della personalità che presuppone un forte impegno per conoscere i limiti delle proprie potenzialità interpretative ed espressive, e da qui, trarre nuovo impulso per il loro superamento.

Ecco perchè un corso di teatro solo ed esclusiavemente per donne in gravidanza.

Per gravidanze cercate, desiderate o indesiderate, affrontate con gioia o con timori o con tristezza o con fatica. Perchè ognuna di queste emozioni è uno specchio dell’altra, più o meno presente in noi.

Un percoso che “sfrutta” le tecniche teatrali per diventare qualcosa che ancora non sa. Che scopriremo insieme. E’ un percorso che vuole scavare in profondità. E’ giusto che ne siate coscienti.

Ma non solo.

I primi punti che vengono generalmente trattati nei laboratori teatrali sono esattamente quelli che vengono “accennati”(per ovvi motivi di tempo)durante i corsi preparto,per es:

1) La conoscenza della respirazione, articolazione, vocalità, postura.

  1. Il suono del tempo, dello spazio e del ritmo.
  2. L’espressione corporea o del movimento. Attivazione corporea e connessione con l’immaginario.

Questi sono i punti che tratteremo durante il corso e che saranno utili nella praticità dell’”Evento”.

Perchè avere una cosciente percezione del proprio corpo è fondamentale in gravidanza.Conoscerlo nella sua maniera di parlarci di raccontarsi. Pensate del resto alla definizione più semplice della danza: ”La danza è un’arte che si esprime nel movimento del corpo umano secondo un piano prestabilito o improvvisato “. E ora pensate al termine”GraviDanza”.

Gli altri punti, si appoggeranno e attraverseranno l’improvvisazione, l’ intersoggettività, il rapporto creatività/spontaneità, lo specchio, le inversioni di ruolo, drammaturgia, scrittura creativa, elaborazione del personaggio etc. ma nello specifico saranno punti che scriveremo insieme a seconda del gruppo che si formerà e delle esigenze che emergeranno e saranno quelli su cui verterà la maggior parte del tempo del corso.

Non è richiesta assoluamente nessuna preparazione o attitudine artistica. L’unica qualità da possedere è quello di essere in cinta. Il teatro è usato in questo percorso come mezzo, come strumento, come Rete di protezione. Come contenitore che nasce per accogliere ogni forma d’arte.

E quella di dare la vita è la più grande opera d’arte a cui l’essere umano possa giungere.

Attrice professionista da 10 anni e alla 31° settimana di gravidanza scopro come tante “tecniche” teatrali possano essere di grande aiuto. E vorrei condividerle e approfondirle con voi.

Se raggiungerò un numero di adesioni di almeno 10 persone vorrei cominciare già nel mese di marzo.

Lunedi e giovedi dalle 14h30 alle 16h00

Sede: Centro danza Isadora.via san vitale,40 Bologna

Il costo per il primo mese è di 60 euro mensili.

Per ulteriori informazioni e per adesioni potete chiamarmi al 338-1572703 dal lun al ven dopo le 18h, il sabato tutto il giorno.

 

Valeria Ianniello.