Archive for the 'Agenda' Category

Il 15 aprile Kleist e una vita in bilico

Con il patrocinio di

Istituto di Cultura Germanica - Goethe Zentrum Bologna

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 Il Teatro della Rabbia presenta

 

L’inverno del nostro scontento

 

vita e morte di Heinrich von Kleist

 

con

Federico Arturo, Principe di Homburg Antonio Koch

Federico Guglielmo, Principe Elettore di Brandeburgo Fabio Farnè

Kottwitz, Colonnello di Reggimento Nicola Fabbri

Natalia, Principessa di Orange Valentina Palmieri

 

regia video Davide Savaidis

musiche originali video Matteo De Angelis

 

drammaturgia e regia teatrale Francesca Migliore

 

Istituto di Cultura Germanica - Goethe Zentrum Bologna, Via De Marchi, 4

15 aprile 2012 ore 17, ingresso libero

 

Nel 2011 si è appena celebrato il bicentenario della morte di Heirich von Kleist, uno scrittore che creò una serie di personaggi ribelli alla norma e alle leggi della ragione. I suoi personaggi – Pentesilea, Madame von O, Il principe di Homburg e Michael Kohlhaas – vivono ingabbiati in un destino che è la loro stessa realtà umana, alla quale non possono venir meno. Questo spettacolo si propone di tracciare un ritratto fedele e sconvolgente di un uomo che non accettò mai di scendere a compromessi con la realtà del suo tempo, e che scelse per se stesso un destino diverso da quello che era stato disegnato per lui da un’intera società in declino. Kleist, artista anche nel momento della morte, come un filosofo stoico dell’antichità, emerge attraverso brani di video che ne documentano l’infanzia e la giovinezza, inframmezzati dalle scene più significative del suo capolavoro, Il Principe di Homburg, recitate dal vivo. Attraverso questo percorso lo spettatore coglierà non solo l’inferno privato di un’anima, ma anche le incongruenze e la crudeltà di un’epoca in profonda trasformazione.

locandina

(l’immagine è tratta dall’omonimo film di Bellocchio).

Corso di teatro per donne in gravidanza

Volentieri riceviamo e segnaliamo questo laboratorio dell’amica e collaboratrice Valeria Ianniello

 TEATRO INTERESSANTE

Laboratorio Gestazionale

 

Ove c’è molta luce, l’ombra è più cupa. Goethe

 

Il termine “gestazione” significa:

1- gravidanza

2- (in senso figurato)processo di preparazione, di elaborazione.

I nove mesi di gravidanza sono un periodo di preparazione. Il nostro corpo si prepara ad accogliere dentro di sé una vita, man mano l’accoglie e comincia a conviverci per poi farla nascere.

Il nostro corpo è perfetto, estremamente saggio e in qualche maniera”magico”.

Conosce perfettamente il percorso da seguire a prescindere dalla nostra mente.

Eccoci al punto. I l nostro corpo è perfetto, saggio e preparato a questo evento. Ma la nostra mente?

Anchen la nostra mente deve prepararsi e seguire un processo di elaborazione. Ma non c’è la perfezione della natura ad agevolarla in questo processo. Questo è, e rimarrà sempre, un processo singolare personale ed unico. Ed estremamente complesso oltre che incredibilmente grandioso nelle sue mille possibili sfaccettature.

Spesso non siamo in grado di viverlo a pieno, di districarne tutti i nodi, di guardarlo dentro a fondo, negli abissi. Perchè non vogliamo, magari per paura, o perchè ci mancano i “mezzi” e le “reti” per poterlo fare.

L’arte come sempre credo davvero possa essere il mezzo più efficace, più personale, più intimo se pur nella sua universalità, per un percorso del genere.

Del resto il teatro ormai da tempo è riconosciuto come una delle migliori discipline formative della personalità che presuppone un forte impegno per conoscere i limiti delle proprie potenzialità interpretative ed espressive, e da qui, trarre nuovo impulso per il loro superamento.

Ecco perchè un corso di teatro solo ed esclusiavemente per donne in gravidanza.

Per gravidanze cercate, desiderate o indesiderate, affrontate con gioia o con timori o con tristezza o con fatica. Perchè ognuna di queste emozioni è uno specchio dell’altra, più o meno presente in noi.

Un percoso che “sfrutta” le tecniche teatrali per diventare qualcosa che ancora non sa. Che scopriremo insieme. E’ un percorso che vuole scavare in profondità. E’ giusto che ne siate coscienti.

Ma non solo.

I primi punti che vengono generalmente trattati nei laboratori teatrali sono esattamente quelli che vengono “accennati”(per ovvi motivi di tempo)durante i corsi preparto,per es:

1) La conoscenza della respirazione, articolazione, vocalità, postura.

  1. Il suono del tempo, dello spazio e del ritmo.
  2. L’espressione corporea o del movimento. Attivazione corporea e connessione con l’immaginario.

Questi sono i punti che tratteremo durante il corso e che saranno utili nella praticità dell’”Evento”.

Perchè avere una cosciente percezione del proprio corpo è fondamentale in gravidanza.Conoscerlo nella sua maniera di parlarci di raccontarsi. Pensate del resto alla definizione più semplice della danza: ”La danza è un’arte che si esprime nel movimento del corpo umano secondo un piano prestabilito o improvvisato “. E ora pensate al termine”GraviDanza”.

Gli altri punti, si appoggeranno e attraverseranno l’improvvisazione, l’ intersoggettività, il rapporto creatività/spontaneità, lo specchio, le inversioni di ruolo, drammaturgia, scrittura creativa, elaborazione del personaggio etc. ma nello specifico saranno punti che scriveremo insieme a seconda del gruppo che si formerà e delle esigenze che emergeranno e saranno quelli su cui verterà la maggior parte del tempo del corso.

Non è richiesta assoluamente nessuna preparazione o attitudine artistica. L’unica qualità da possedere è quello di essere in cinta. Il teatro è usato in questo percorso come mezzo, come strumento, come Rete di protezione. Come contenitore che nasce per accogliere ogni forma d’arte.

E quella di dare la vita è la più grande opera d’arte a cui l’essere umano possa giungere.

Attrice professionista da 10 anni e alla 31° settimana di gravidanza scopro come tante “tecniche” teatrali possano essere di grande aiuto. E vorrei condividerle e approfondirle con voi.

Se raggiungerò un numero di adesioni di almeno 10 persone vorrei cominciare già nel mese di marzo.

Lunedi e giovedi dalle 14h30 alle 16h00

Sede: Centro danza Isadora.via san vitale,40 Bologna

Il costo per il primo mese è di 60 euro mensili.

Per ulteriori informazioni e per adesioni potete chiamarmi al 338-1572703 dal lun al ven dopo le 18h, il sabato tutto il giorno.

 

Valeria Ianniello.

Il 16 dicembre rivive l’amore tra la Duse e D’Annunzio

Il Teatro della Rabbia

presenta

con la collaborazione dell’Associazione Tomax Teatro

L’ombra silenziosa
fine di una storia d’amore nel carteggio
Eleonora Duse - Gabriele D’Annunzio

con

Antonio Koch
Valentina Palmieri
Musiche originali di Roberto Passuti
Regia di Francesca Migliore

Gli archivi del Vittoriale conservano circa millecinquecento lettere inviate da Eleonora Duse a Gabriele d’ Annunzio nell’epoca del loro amore e del loro sodalizio artistico. Il carteggio, da cui è tratta la lettura-spettacolo, inedito fino a qualche anno fa, al di là dal complesso legame sentimentale, offre un’occasione unica per ripercorrere, attraverso una visione più intima e indiretta, alcuni precisi momenti evolutivi del teatro italiano tra Otto e Novecento. La parole di Eleonora Duse, che scaturiscono dalle lettere quasi fossero una partitura, sono parole disperatamente di vita e di sogno, un aggrapparsi continuo alla maledizione del lavoro per sfuggire a una solitudine inquietante. D’Annunzio aveva rotto il decennale sodalizio artistico offrendo la parte della Figlia di Iorio ad un’altra, mentre i suoi sentimenti si accendevano per la Marchesa Alessandra di Rudinì. Eleonora alterna speranze ed attese, timori e rivolte fino ad accettare il suo destino di vittima sacrificale. Alle lettere ora smarrite ora rabbiose della più grande attrice che il teatro italiano ricordi,
rispondono altre lettere che Gabriele d’ Annunzio scrisse in circostanze temporali diverse, in un montaggio immaginario volto a supplire l’assenza fisica delle risposte,  distrutte dalla figlia dell’Attrice, educata in convento,  in un impeto di vergogna per quell’amore così turbinoso.

 

16 dicembre 2011 ore 21
Il Cubo, Via Zanardi 249, Bologna (ampio parcheggio)
Ingresso libero per i soci (tessera 5 € in loco)

Il 18 novembre una finestra sull’Africa

Il 18 novembre al Cubo di Via Zanardi 249 alle 21

 

il Teatro della Rabbia

 

in collaborazione con l’Associazione Tomax Teatro

 

presenta

 

Canti d’ombra

 

recital poetico da Léopold Sédar Senghor

 

con Alice De Toma e Fabio Farnè, regia di Francesca Migliore

Coinvolgente ed originale, lo spettacolo affronta il tema dell’esilio, mentre si fa strada verso la sognante terra africana e ne coglie l’essenza fino a scoprirne un’insospettabile e singolare familiarità.

Léopold Sédar Senghor è stato un politico e poeta senegalese di lingua francese che si è affermato tra le due guerre e  tra il 1960 ed il 1980 è stato il primo presidente del Senegal. Egli è considerato da molti come uno dei più importanti intellettuali africani del XX secolo, contribuendo con le sue opere alla riscoperta della cultura africana.

Analogamente all’azione politica, anche la sua produzione poetica è alla continua ricerca di una fratellanza universlae, al di sopra delle razze e degli interessi economici. Se la sua lirica non conosce vendetta o ribellione, tuttavia non esita e denunciare gli orrori del colonialismo. L’odio ancestrale verso l’Europa viene superato attraverso il perdono, per costruire con l’antico oppressore una nuova società.

Ingresso libero riservato ai soci del Teatro della Rabbia. (tessera associativa annuale 5 euro)

 

 


 

Ultima sera per Dino e Sibilla

Questa sera 12 ottobre 2011 presso Bellezza Orsini, Mura di Pta Galliera,2, il Teatro della Rabbia rivolge un saluto ai suoi amici e sostenitori nel lasciare lo Spazio condiviso con il Teatro dell’Otium per due anni. Per motivi burocratici non è stato possibile continuare questa bellissima esperienza, e nel salutarvi cogliamo l’occasione per ringraziare Niccolò, Charlotte, Romualdo e Sara per il supporto organizzativo, e tutti gli spettatori che passando da quello scantinato denso di segni e di poesia, hanno saputo dar vita allo scambio e al fermento che dal testo passa all’interprete per raggiungere lo sguardo e attivarsi di senso.

 

Questa sera dunque siete tutti invitati a

 

Tutto il dolore non importa - Raccontare Dino Campana, con Claudio Borgianni e Valeria Ianniello, musiche originali Roberto Passuti, regia video Davide Savaidis, contributi audio Matteo de Angelis, voci recitanti Niccolò Baldari, Nicola Fabbri, Valentina Palmieri, /nel video Dino Campana è interpretato da Antonio Koch, /drammaturgia e regia Francesca Migliore.Lo spettacolo utilizza il doppio binario del linguaggio teatrale e di quello audiovisivo. Accanto a brani di video in forma di biopic, che raccontano la vita di Dino Campana, poeta pazzo incompreso dalla famiglia e dal paese natale, si alternano momenti recitati che inquadrano un episodio particolare di quella vita: l’amore con Sibilla Aleramo.
12 ottobre 2011, ore 21, presso bellezza Orsini, Mura di Pta Galliera, 2 Bologna
Ingresso offerta libera *minimo 5euro/ ingresso riservato ai soci, sara’ possibile tesserarsi gratuitamente in loco*

Ottobre con il Teatro della Rabbia - Partecipiamo al SAIE e lasciamo Bellezza Orsini

Il Teatro della Rabbia partecipa quest’anno ad un’interessante manifestazione, abbinata al SAIE, tradizionale fiera dell’Architettura e del design. Accanto agli eventi istituzionali, la manifestazione darà spazio anche ad una sezione OFF. Dal 4 all’8 ottobre 2011 Saie,  in collaborazione con la Provincia di Bologna, il Comune di Bologna, IBC - Regione Emilia Romagna, l’Ordine degli Architetti, l’Ordine degli Ingegneri, Urban Center Bologna e DAPT Università di Bologna, organizza un calendario di eventi che si svolgeranno in diversi luoghi della città e faranno da contrappunto e continuazione ideale a quanto avverrà all’interno del quartiere fieristico.
Per la manifestazione Studi Aperti, la compagnia presenterà lo spettacolo Altrove, liberamente tratto da Le città invisibili di Calvino, nella splendida cornice dello Studio dell’Ing. Silvia Motori, in Via Porrettana, 22 (Bologna). Lo studio si occupa dal 2005 di progettazione architettonica e paesaggistica.
Lo spettacolo, per la drammaturgia e regia di Francesca Migliore, è interpretato da Valentina Palmieri e Nicola Fabbri, con le musiche originali di Roberto Passuti.
Vi aspettiamo il 6 ottobre alle ore 19 in Via Porrettana, 22.
L’ingresso è libero e seguirà un piccolo rinfresco.

Per chi vuole passare un dopo Saie diverso e per chi vuole approfittare dell’accogliente
Bologna, per una piacevole pausa sempre all’insegna della cultura del costruire e dell’abitare.


A Bellezza Orsini per la serata d’addio. Purtroppo nonostante i numerosi riscontri positivi ottenuti nelle ultime due stagioni teatrali, ci troviamo costretti per mancanza di sostegno da parte delle istituzioni, ad abbandonare questo spazio che ci ha regalato momenti artistici di grande intensità e atmosfere magiche di scambio e di ricchezza interiore. Vi proponiamo per la serata d’addio la nostra ultima produzione, per rivedere amici, collaboratori e simpatizzanti e continuare il nostro viaggio altrove, ringraziando gli amici del Teatro dell’Otium con i quali abbiamo lavorato due anni in perfetta comunione d’intenti e di vedute.

 

Tutto il dolore non importa - Raccontare Dino Campana, con Claudio Borgianni e Valeria Ianniello, musiche originali Roberto Passuti, regia video Davide Savaidis, contributi audio Matteo de Angelis, voci recitanti Niccolò Baldari, Nicola Fabbri, Valentina Palmieri, /nel video Dino Campana è interpretato da Antonio Koch, /drammaturgia e regia Francesca Migliore.Lo spettacolo utilizza il doppio binario del linguaggio teatrale e di quello audiovisivo. Accanto a brani di video in forma di biopic, che raccontano la vita di Dino Campana, poeta pazzo incompreso dalla famiglia e dal paese natale, si alternano momenti recitati che inquadrano un episodio particolare di quella vita: l’amore con Sibilla Aleramo.
12 ottobre 2011, ore 21, presso bellezza Orsini, Mura di Pta Galliera, 2 Bologna
Ingresso 7 €. E’ consigliata la prenotazione a questo indirizzo e-mail oppure via sms al 339/7746956 (attendere conferma)

Il 19 luglio Marilyn svela i suoi segreti

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Il Teatro della Rabbia

presenta

 L’angelo e il suo doppio

Ricordi di Marilyn Monroe

Con Fabiola Ricci e Sara Ottavia Carolei

Voci recitanti Alessandro Tampieri e Fabiana Giordano

Musiche alla chiatarra Matteo De Angelis

Regia  Video Davide Savaidis

Regia teatrale Francesca Migliore

 

Lo spettacolo, cantato e recitato,  nasce da un’idea di Francesca Migliore che ne ha adattato il testo a partire dai ricordi di Arthur Miller e ne ha anche curato la regia. Con un vero e proprio omaggio a Marilyn, entrata nel mito e divenuta icona e simbolo di bellezza e di sensualità, si fanno emergere i due aspetti dominanti della vita della star, quello più allegro e spensierato legato alle canzoni e quello più malinconico che affiora dai documenti e dai ricordi del terzo marito. L’attrice e  cantante Fabiola Ricci, interprete sensibile e spumeggiante,  si muove su uno sfondo di documenti rielaborati dalla personale e toccante regia video di Davide Savaidis, accompagnata dalle voci di Alessandro Tampieri e Fabiana Giordano che rievocano i momenti salienti della vita dell’attrice e la sua lotta disperata per liberarsi del suo passato di orfana e aderire all’immagine gioiosa che il mondo si era fatto di lei. Mentre il filmato mette in luce l’interiorità della donna, la parte di spettacolo dal vivo presenta le canzoni più famose dell’interprete delle fantasie maschili anni Cinquanta, che ne valorizzano la dimensione pubblica, spiritosa e frizzante. Questi momenti sono infine inframmezzati da scene di movimento nelle quali l’attrice-danzatrice Sara Ottavia Carolei interpreta i momenti evolutivi davanti ai quali il personaggio si confronta con se stesso. Ne scaturisce un’immagine più completa e composita che mette in evidenza la donna sotto le vesti della diva. Musiche  alla chitarra del sensibile a poliedrico Matteo De Angelis.

19 luglio ore 21,30 Corte del Quartiere Saragozza, Via Pietralata, 60 (Bologna) Ingresso 5 €. Non occorre prenotazione. Servizio bar con bibite e stuzzichini in loco a prezzi popolari.

In forma di stella- Il Teatro della Rabbia a luglio in tre ritratti d’autore

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Il Teatro della Rabbia presenta

 

 

In forma di stella

una rassegna composta da tre spettacoli della durata di un’ora ciascuno. Tutti e tre gli spettacoli partono dalla vita di un personaggio famoso (le attrici Marilyn Monroe, Romy Schneider e il poeta Dino Campana) incompreso dal proprio tempo e ne delineano un ritratto intimo, attraverso brani di video montati in maniera autoriale, scene recitate o danzate, canzoni, brani di documenti. L’idea è quella di rintracciare la distanza che separa la percezione che il pubblico ha di questi personaggi (Marilyn la vamp, Romy la principessa e Dino il poeta pazzo) e la loro vera natura e sensibilità, spesso tradita dall’immagine che loro stessi proiettavano all’esterno senza esserne del tutto consapevoli. Si tratta di una maniera di fare teatro che fonde diversi linguaggi (recitazione, musica, canto, danza, video) plasmati in un caleidoscopio di immagini e percezioni che coinvolge lo spettatore in maniera profonda.

  • Il 19 luglio ore 21,30 Corte del Quartiere Saragozza, Via Pietralata, 60 (Bologna)

    L’angelo e il suo doppio, ricordi di Marilyn Monroe, con Fabiola Ricci e Sara Ottavia Carolei, chitarra Matteo De Angelis, regia Francesca Migliore. Lo spettacolo è un omaggio a Marilyn, icona di bellezza entrata nel mito.

  • Il 21 luglio ore 21,30 Corte del Quartiere Saragozza, Via Pietralata, 60 (Bologna)

    Rosa di ghiaccio, Ricordi di Romy Schneider, con Fabiola Ricci e Nicola Fabbri, regia di Francesca Migliore. Teatro cinema e musica in un omaggio all’attrice austriaca.


  • Il 25 luglio ore 21,30 Corte del Quartiere Saragozza, Via Pietralata, 60 (Bologna)

     

    Tutto il dolore non importa - Raccontare Dino Campana, con Claudio Borgianni e Valeria Ianniello, regia Francesca Migliore. Lo spettacolo racconta la vita travagliata del poeta di Marradi.

Ingresso per ciascuno spettacolo 5€. Non occorre prenotazione. In loco sarà presente servizio bar con bibite fresche e stuzzichini.

Il 18 maggio Le città invisibili a Bellezza Orsini

Il Teatro della Rabbia presenta

Altrove

da Le città invisibili di Italo Calvino

con Nicola Fabbri e Valentina Palmieri
musiche originali di Roberto Passuti
Regia di Francesca Migliore

18 maggio 2011 ore 21 - Bellezza Orsini, Mura di Pta Galliera, 2 (Bologna)
Ingresso 7 €, posti limitati, si consiglia la prenotazione
3397746956 (sms) oppure inviando un’e-mail a ilteatrodellarabbia@libero.it

Che cos’è oggi la città per noi? Penso di aver scritto qualcosa come un ultimo poema d’amore alle città, nel momento in cui diventa sempre più difficile viverle come città.
Italo Calvino

Il viaggiatore torna e riparte in continuazione, e racconta delle città che ha visto. Tutte queste città sono luoghi possibili ma anche inventati, spazi onirici dove la realtà e la fantasia si confondono, dove si incontrano persone perdute da anni, dove si stringono alleanze e si tentano scommesse sulla propria esistenza. L’altrove è un luogo che i due personaggi, quelli a cui viene raccontato il viaggio, provano a immaginare, e spesso la loro fantasia raggiunge questi luoghi e li trasforma, rendendoli vicini e abitabili. Uno spettacolo tutto incentrato sullo sguardo affascinato sulle cose, tra ironia, malinconia e leggerezza. Lo spettatore viene catturato dal mondo stupito e curioso dei personaggi, si identifica con loro, sente proprie le loro esperienze e si trasforma. Mai nessun viaggio se non questo ha potuto dimostrare che «tutto ciò che è qui è altrove; e tutto ciò che non è qui non è da nessuna parte».

Il 13 aprile una rosa di ghiaccio a Bellezza Orsini

Il Teatro della Rabbia presenta

Rosa di ghiaccio
Ricordi di Romy Schneider
spettacolo di prosa e canzoni

Con Fabiola Ricci e Nicola Fabbri
Voci recitanti Nicola Fabbri, Fabio Farnè, Anita Giovannini,
Antonio Koch, Edoardo Migliore, Valentina Palmieri, Fabiola Ricci
Contributi audio nei filmati, arrangiamento basi Riccardo Nanni

Organizzazione e marketing Marianna Rocco

Regia e musiche originali video Roberto Passuti
Regia Teatrale Francesca Migliore

13 aprile 2011, ore 21, Bellezza Orsini Mura di Pta Galliera, 2 (Bologna) Porta Mascarella, di fronte alla piazzetta parcheggio dove inizia via Mascarella, dal lato opposto alla farmacia - Prenotazione consigliata via e-mail ilteatrodellarabbia@libero.it, oppure via sms 3397746956 (attendere conferma entro 12 ore). Ingresso 7 € + 1 € di tessera soci Otium

Cosa sappiamo di Romy Schneider? I giornali ci hanno svelato la sua vita in technicolor: un’ infanzia dorata, gli esordi scintillanti in Sissi, la  tumultuosa storia d’amore con Alain Delon, la tragica morte del figlio… Tuttavia gli innumerevoli volti di Romy sembrano raccontare un’altra storia. Cominciata molto giovane la carriera cinematografica, il suo più grande successo  fu senza ombra di dubbio la trilogia, popolarissima ancora oggi, di Sissi. Per  milioni di spettatori nel mondo Romy e Sissi non sono altro che la stessa persona. Ma se i destini singolari di queste due donne presentano delle inquietanti somiglianze, Romy trascorrerà tutta la vita in fuga da questo ingombrante ruolo di giovinezza. La sua passione per Alain Delon precipita il suo volo incerto verso Parigi, da dove partirà un percorso artistico di rilievo, con registi del calibro di Visconti, Deray, Sautet, Welles, Preminger, mentre la sua vita privata inanellerà delusioni e fallimenti. Prendendo le mosse dalla biografia di Romy Schneider, questo spettacolo si propone di tratteggiarne un ritratto completo e ricco di sfumature attraverso brani di film recitati dal vivo, montaggi video, canzoni in francese e tedesco. Un vero omaggio ad un’attrice che avrebbe da poco compiuto settant’anni se un tragico destino non l’avesse trascinata lontano da se stessa e dal suo pubblico.