Archive for the 'Agenda' Category

Il club di Fantomas, nuovo spazio in zona universitaria

Lunedì 30 giugno, dalle ore 21, in via Vinazzetti, n° 1/2, Bologna (zona universitaria) è stato inaugurato un nuovo spazio, che si chiamerà Il club di Fantomas. E’ uno splendido loft, a livello di strada, destinato a spettacoli, letture ed eventi musicali. L’idea e l’organizzazione sono di Giorgio Celli, che valuterà tutte le proposte di collaborazione per l’autunno.

Il Teatro della Rabbia non ha potuto partecipare alla serata inaugurale per motivi organizzativi, ma ha apprezzato moltissimo l’intenso monologo di Giorgio Celli presentato dal Teatro delle Ceneri. L’attore Claudio Beghelli ha reso con una regia ricca di sfumature interpretative un testo duro, difficile e a volte angoscioso, sottolineato da immagini proiettate a video che ne scandivano la drammaticità. Nonostante le difficili condizioni ambientali (quasi 40°, rumori dalla strada, acustica problematica) l’interprete è riuscito a catturare la sensibilità del pubblico che lo ha seguito nelle sue evoluzioni emozionali fino al doloroso epilogo. Grazie a Claudio per le bellissime emozioni che ancora una volta ci ha dato.

 

Il treno di John Cage

Al Mambo  (Museo d’Arte Moderna di Bologna via Don Minzoni 14), fino al 20 luglio vi segnaliamo la  mostra “1978 - Il Treno di John Cage” con fotografie, installazioni, documenti storici sull’evento treno del 1978.  Assolutamente da non perdere.

Nel sito www.iltrenodijohncage.it leggiamo un interessante excursus sull’evento firmato da Oderso Rubini, che vi partecipa attivamente:

Take the Cage Train. Ecco l’idea – fortemente voluta dalla Provincia di Bologna e dalla Regione Emilia-Romagna, con l’adesione e la collaborazione del Comune di Bologna e dei Comuni di Casalecchio di Reno, Sasso Marconi, Marzabotto, Vergato, Riola, Grizzana Morandi, Monzuno, Porretta Terme, che hanno affidato il coordinamento artistico e la progettazione ad AngelicA Festival – per festeggiare una delle più straordinarie esperienze di musica in movimento, nata sotto l’egida del genio di John Cage (ripresa oggi da Massimo Simonini, Oderso Rubini e Alvin Curran), che lasciò ricordi indelebili nella memoria musicale dei tanti testimoni, e che oggi si rimetterà in marcia – come un tempo – da Bologna a Porretta, con alcune soste lungo il percorso.

È giocato così Take the Cage Train, sul filo lunghissimo di un ricordo che attraversa trent’anni per dire che oggi – tra mille difficoltà, entusiasmi smorzati dal ritornello della ‘crisi’ – la musica è più viva che mai: ed è qui che sta il senso del doppio binario (è il caso di dirlo) su cui corre questo ambizioso progetto, che vedrà da un lato un momento dedicato alla memoria di ciò che è stato (con un’esposizione a MAMbo, coproduttore dell’evento, che raccoglierà documenti di ogni sorta, fotografici e audiovisivi) e dall’altro lato una lunga corsa verso ciò che la musica può essere oggi o, forse, domani.Trait d’union sarà ovviamente la figura di Alvin Curran, amico e collaboratore di John Cage, ora in veste di direttore musicale e “compositore” del nuovo treno. 

Ogni tanto il treno si fermava, nelle stazioni previste, trovando ad accoglierlo sempre un pubblico sorprendetemente numeroso e gruppi folk, gruppi rock locali, la banda del paese, gruppi corali, ecc. 

“Allegria e stupore si diffondevano nell’impressione di un Carnevale complessivo, fatto dal rovesciamento dei valori, dell’alto e del basso….

Ogni stazione di sosta diventava occasione per una prova di arte nell’ambiente, nella quale, spariti l’inscatolamento dei partecipanti e del sonoro, questi e quello sceglievano le proprie strade, adescati dal bar o spinti dal vento…

Con la consuta serenità di spirito, John Cage stava insegnando alla gente accorsa nel treno e attorno ad esso che la musica sta solo in parte nella musicalità di chi la produce, ma in gran parte in quella di coloro che ascoltano…”  

Giampiero Cane tratto da “Le Feste Musicali a Bologna” ed. Baskerville

 

L’angelo e il suo doppio, Ricordi di Marilyn Monroe

Vi aspettiamo venerdì 23 maggio alle ore 22 al Circolo Mazzini in Via Emilia Levante, 6 per la replica dello spettacolo L’angelo e il suo doppio, Ricordi di Marilyn Monroe. Ingresso 10 € con consumazione, non è richiesta la tessera ARCI.

Ci vediamo a teatro!!

Rosa di ghiaccio/Recensioni 2


 

“Rosa di ghiaccio”. Candore e dolcezza, freddezza e distanza. In Romy Schneider convivevano opposti a tinte forti. Lo spettacolo, attraverso una ricostruzione fatta di immagini, parti narrate e recitate, cerca di penetrare il mistero di una personalità affascinante e contrastata. Ed ha successo nonostante non conoscendo la biografia e la carriera dell’attrice non sempre sia facile collegare le varie parti. Si ha quasi l’impressione che la recitazione sia una sottolineatura di quello che scorre sullo schermo e viene narrato, che ha la parte preponderante. La brava interprete si fa seguire mostrandoci Romy Schneider in alcuni brani di film mentre passa da felicità a disperazione e disillusione in breve tempo, senza risparmiarsi. Così l’attrice viveva la recitazione e così sembra vivesse le emozioni. “Rosa di ghiaccio” infatti offre uno squarcio prezioso su una donna particolare. Una donna che catturava lo sguardo, come detto da un regista, che ti portava a seguirla con la macchina da presa. Era sufficiente seguirla e osservarla muoversi, catturando quello che comunicava. Allo stesso modo è opportuno seguire lo spettacolo, a partire dalle immagini che vengono mostrate all’inizio dello spettacolo. Lasciare che Romy Schneider ci parli di sé per un breve tratto. Si scopre così una donna di una bellezza rara, magnetica, di cui non ci si può che innamorare, come afferma Ludwig nello scambio con la cugina Sissi nel primo brano recitato di “Rosa di Ghiaccio”, ma anche una donna che incute timore, come ancora il principe bavarese dice ad Elisabetta. In “Ludwig” di Visconti Romy Schneider interpreta forse la Sissi più vicina alla realtà rispetto alla versione zuccherosa della trilogia che al tempo stesso la rese famosa e perseguitata dal ruolo sostenuto. La principessa austriaca precorre i tempi con i suoi slanci ribelli e anticonformisti. E’ una donna che scappa, ma alla luce del sole.
Una donna in fuga da una corte dai rituali opprimenti, dove crescere i propri figli come si desidera non è possibile, e da un marito sempre in divisa e preso dagli affari di stato. Donna in fuga e in cerca sarà anche Romy Schneider. In fuga dal personaggio Sissi e in cerca di ruoli più impegnativi, in fuga da una vita borghese attraverso un atteggiamento hippie (come narra Alain Delon in uno dei brani letti nello spettacolo), in fuga dall’amata Vienna verso Parigi alla ricerca sia della consacrazione professionale sia, come sempre nella sua vita, di amore e accettazione, come dice lei stessa in un altro brano.
A questo proposito, seguendo con lo sguardo le immagini che scorrono sul video all’inizio e alla fine dello spettacolo, sono rimasto colpito da tre foto che con la loro immediatezza a mio modo di vedere parlano di Romy Schneider più di tante cose che sicuramente sono state scritte o dette sul suo conto. La prima ritrae l’attrice che accarezza teneramente il figlio che perderà tragicamente; la seconda la vede abbandonata sul petto di Alain Delon, un grande amore concluso male; l’ultima la vede fissare l’obiettivo con una sigaretta che pende dalla mano sinistra sollevata, tenuta vicino ai capelli. E’ una Romy Schneider invecchiata, dolorosamente vera, che esprime tutta la stanchezza portata dal suo inquieto cammino e da una ricerca di amore frustrata spesso da tragedie violente (il primo marito suicida, il figlio perso in un incidente).
Seguendo “Rosa di ghiaccio” si tocca tutto questo. Si toccano cioè sia la tristezza di Romy Schneider sia la sua fugace felicità, quei momenti che le sfuggivano fra le dita o le venivano negati dal destino. Momenti che l’attrice avrebbe voluto disperatamente, come in un’istantanea, congelare nel tempo.

Stefano Vannucchi



							

Romy, Marilyn, noi…e molto altro ancora

A breve apparirà sul sito www.radionebbia.it l’intervista a Francesca Migliore andata in onda il 15 maggio 2008 alle ore 19 su Radio Nebbia, della quale è stato presentato anche un estratto su Radio Fujiko nel corso della mattinata dello stesso giorno. Inframmezzata da piacevoli scelte musicali, l’intervista traccia un bilancio dell’attività del Teatro della Rabbia degli ultimi tredici anni, e presenta le nuove creazioni. Buon ascolto a tutti!

Rosa di ghiaccio

Al Circolo della Grada il 15 maggio 2008 alle ore 21, Rosa di ghiaccio, Ricordi di Romy Schneider.

Locandina

I nostri sponsor:

1. Cartolibreria Già Karta

2. L’intimo prezioso di Pepe Rosa

3. Acquamarina Pizzeria

4. Cartolito MGB

Chi è Romy Schneider?/3 - Rosa di ghiaccio

Ecco finalmente la risposta a tutte le domande. Il 15 maggio 2008 alle ore 21, al Circolo della Grada, Via della Grada 10 (Bologna Centro), il Teatro della Rabbia presenta

Rosa di ghiaccio

Ricordi di Romy Schneider


Con Fabiola Ricci e Claudio Borgianni

Voci recitanti Nicola Fabbri, Fabio Farnè, Anita Giovannini,

Antonio Koch, Edoardo Migliore, Valentina Palmieri,

Fabiola Ricci

Contributi audio nei filmati, arrangiamento basi

Riccardo Nanni

Regia e musiche originali video Roberto Passuti

Marketing e promozione Nicola Fabbri e Federico Mascagni

Regia Teatrale Francesca Migliore

Cosa sappiamo di Romy Schneider? I giornali ci hanno svelato la sua vita in technicolor: un’ infanzia dorata, gli esordi scintillanti in Sissi, la tumultuosa storia d’amore con Alain Delon, la tragica morte del figlio… Tuttavia gli innumerevoli volti di Romy sembrano raccontare un’altra storia. Cominciata molto giovane la carriera cinematografica, il suo più grande successo fu senza ombra di dubbio la trilogia, popolarissima ancora oggi, di Sissi. Per milioni di spettatori nel mondo Romy e Sissi non sono altro che la stessa persona. Ma se i destini singolari di queste due donne presentano delle inquietanti somiglianze, Romy trascorrerà tutta la vita in fuga da questo ingombrante ruolo di giovinezza. La sua passione per Alain Delon precipita il suo volo incerto verso Parigi, da dove partirà un percorso artistico di rilievo, con registi del calibro di Visconti, Deray, Sautet, Welles, Preminger, mentre la sua vita privata inanellerà delusioni e fallimenti. Prendendo le mosse dalla biografia di Romy Schneider, questo spettacolo si propone di tratteggiarne un ritratto completo e ricco di sfumature attraverso brani di film recitati dal vivo, montaggi video, canzoni in francese e tedesco. Un vero omaggio ad un’attrice che quest’anno compirebbe sessant’anni se un tragico destino non l’avesse trascinata lontano da se stessa e dal suo pubblico.

15 maggio 2008 ore 21, Circolo della Grada, Via della Grada 10 (Bologna Centro)

Biglietti: ingresso+consumazione 10€ (soci ARCI);

15€ (tessera annuale+ingresso+consumazione)

La serata è sponsorizzata da:

  • Cartolibreria Già Karta, Via Andrea Costa, 40, 40134 Bologna. Scuola, ufficio, articoli da regalo, fax, fotocopie, prenotazione libri scolastici. Tel e fax 051/6142002 info.giakarta@libero.it
  • L’intimo prezioso di Pepe Rosa, a Bologna in Via Riva di Reno, 98/c, tel. 051/226407
  • Acquamarina - Pesce e Pizzeria a due passi dal centro, Via Emilia Ponente, 127/D, Tel. 051 /384864
  • Cartolito MGB, progettazione grafica, stampa in offset, cataloghi e depliants, espositori e confezioni, astucci e scatole. Anzola dell’Emilia (BO), Via di Vittorio, 4, 051/733447

L’angelo e il suo doppio, Ricordi di Marilyn Monroe

Sono già tre anni che il Teatro della Rabbia ha in produzione questo spettacolo, che svela aspetti poco noti e profondi della famosa attrice e icona del pop che vi ripresentiamo attraverso le parole di Eleonora Buratti che ne ha curato l’ufficio stampa: lo spettacolo, cantato, danzato e recitato, è un vero e proprio omaggio a Marilyn entrata nel mito e divenuta icona e simbolo di bellezza e di sensualità, e fa emergere i due aspetti dominanti della vita della star, quello più allegro e spensierato legato alle canzoni e quello più malinconico che emerge dai documenti e dai ricordi di Arthur Miller. L’attrice e cantante Anita Giovannini si muove su uno sfondo di documenti rielaborati dalla personale e toccante regia video di Davide Savaidis, accompagnata dalle voci di Alessandro Tampieri e Fabiana Giordano che rievocano i momenti salienti della vita dell’attrice e la sua lotta disperata per liberarsi del suo passato di orfana e aderire all’immagine gioiosa che il mondo si era fatto di lei. Mentre il filmato mette in luce l’interiorità della donna, la parte di spettacolo dal vivo presenta le canzoni più famose dell’interprete delle fantasie maschili anni Cinquanta, che ne valorizzano la dimensione pubblica, spiritosa e frizzante. Questi momenti sono infine inframmezzati da scene di movimento che simbolizzano i momenti evolutivi davanti ai quali il personaggio si confronta con se stesso. Ne scaturisce un’immagine più completa, composita, più vera che mette in evidenza la donna sotto le vesti della diva.

L’angelo e il suo doppio, Ricordi di Marilyn Monroe, il 23 maggio 2008 alle ore 22 al Circolo Mazzini, Via Emilia Levante, 6. Per l’ingresso non è necessaria la tessera ARCI. Ingresso con consumazione 10€, ingresso con cena 25€. Solo per la cena è necessaria la prenotazione allo 051-309326.

La serata è sponsorizzata dallo Studio Eliografico Santo Stefano di Foresti Vittorio, Via De’ Coltelli 7/a, Bologna, tel. e fax 051/235409. Riproduzione disegni, fotocopie b/n e colore, fotocopie di grandi dimensioni, stampa, plastificazioni, rilegature.

 

Chi è Romy Schneider?/2


Video: Chi è Romy Schneider?

Chi è Romy Schneider?

Ieri mattina si aggiravano in Piazza Ravegnana tre personaggi: un ragazzo con la telecamera, un altro ragazzo ricciolino e occhialuto e una ragazza con una cartellina verde. Fermavano i passanti ponendo una domanda e riprendevano gli intervistati con aria saccente. Sembrava che nessuno sapesse la risposta esatta, per conto loro. Io li tenevo a distanza, sbirciando da sotto il portico, e scambiando occhiate preoccupate con la rossa che vende le sciarpe.  Sono sembrati sollevati quando hanno intervistato un commesso di Feltrinelli, che sembrava molto informato su questo personaggio. Mentre si allontanavano ho intravisto uno di loro attaccare un foglio sul muro con la scritta “Chi è Romy Schneider”? Voi ne sapete qualcosa di questi tre? Chi erano? E soprattutto, qual è la risposta alla domanda?