
Il giovane attore Pierpaolo Zizzi, che ha interpretato per il Teatro della Rabbia alcuni ruoli dal malinconico al brillante nel 2003 e 2004, dà inizio ad una luminosa carriera cinematografica con l’ultimo film di Pupi Avati, Gli amici del bar Margherita, nel quale il regista, dopo Il papà di Giovanna, torna nella sua Bologna per un film corale. Il film, che vede nel suo cast una folta galleria di volti noti del cinema italiano, tra cui Diego Abatantuono, Laura Chiatti, Fabio De Luigi, Luigi Lo Cascio, Neri Marcorè, Luisa Ranieri, Claudio Botosso, Gianni Ippoliti, Gianni Cavina, Katia Ricciarelli, narra la vicenda epigrammatica del diciottenne Taddeo detto “Coso”, che nella Bologna del 1954 sogna di diventare un frequentatore del Bar Margherita che si trova proprio sotto i portici davanti a casa sua, in Via Saragozza. Con uno stratagemma, il giovane diventa l’autista personale di Al (Diego Abatantuono), l’uomo più carismatico e più misterioso del quartiere. Attraverso la sua protezione, Taddeo riuscirà ad essere testimone delle avventure di Bep (Neri Marcorè), innamorato della entreneuse Marcella (Laura Chiatti), delle peripezie di Gian (Fabio De Luigi), delle follie di Manuelo (Luigi Lo Cascio), delle cattiverie di Zanchi (Claudio Botosso) e delle stranezze di Sarti (Gianni Ippoliti). Un avvicendarsi di quadretti ora nostalgici ora crudeli, dove il regista sa cogliere lo spirito del periodo con arguzia e commozione, ma senza mai perdere il distacco necessario a suscitare il senso di bonaria ironia, spesso venata di tristezza, che permea ormai da anni il cinema avatiano. Colpisce l’interpretazione di Pierpaolo, che in mezzo a tanti mostri sacri del cinema italiano si muove con disinvoltura e mestiere, padrone dello sguardo che infonde alla macchina da presa una ricca galleria di emozioni che lo spettatore condivide con l’io narrante della storia. Speriamo di vedere molto presto altre interpretazioni di questa giovane promessa, ma per il momento gli auguriamo che questo film continui il suo percorso di successo soprattutto nel cuore degli spettatori, non solo bolognesi.

Poche parole per rivivere insieme con voi - e soprattutto con quelli che non hanno potuto esserci - i bellissimi momenti della serata di giovedì 23 aprile scorso, quando il nostro spettacolo Rosa di ghiaccio ha trovato la degna cornice entro la quale esprimersi e crescere dentro e attraverso lo sguardo di un pubblico numeroso, attento, straordinariamente sensibile alle più piccole sfumature. Insieme alla sensazione profonda che è possibile condividere un’emozione e farne oggetto di scambio anche con persone sconosciute- che è poi il senso ultimo dell’esperienza teatrale - un ringraziamento speciale va agli amici del Teatro Ridotto Renzo Filippetti e Lina Della Rocca che hanno reso il nostro lavoro un bellissimo momento di condivisione nel loro spazio denso di richiami messaggi rimandi incontri. Ma desidero anche sottolineare l’alchimia non scontata, specie in tempi di persone ansiose e ansiogene, che ha saputo creare una squadra di lavoro speciale: Fabiola, Nicola, Eva, Davide, Anita, ma anche, nel percorso di preparazione alla serata Valentina, Fabio, Antonio, Edoardo, Robby, Riccardo, Mauro, Eleonora - e naturalmente tutti gli sponsor che hanno creduto in noi.
Un abbraccio a tutti e grazie per questa bellissima esperienza.
Francesca

E’ con piacere che riceviamo segnalazioni di siti che riportano notizia del prossimo spettacolo Rosa di ghiaccio, Ricordi di Romy Schneider (23 aprile 2009, ore 21, Teatro Ridotto, Via Marco Emilio Lepido 255, Bologna). Accogliamo volentieri i link di quanti vogliano promuoverci qua e là sul web!
Ringraziamo le autrici/autori e naturalmente vi aspettiamo tutti a teatro!
Sipario
Suspiria
Pianosequenza

E’ di ieri l’esauriente articolo sullo spettacolo La rivincita del calzino spaiato. La giornalista Giorgia Olivieri ci dedica la prima pagina della sezione Spettacoli della Repubblica di Bologna, con un ampio excursus sulle ragioni che hanno portato l’autrice e la Compagnia a scegliere di affrontare la riduzione di un blog a spettacolo teatrale. La giornalista relaziona con dovizia di dettagli il percorso dell’autrice del monologo e del blog Francesca Sanzo, e cosa l’ha portata ad diventare una mamma precaria. L’articolo risente però di alcuni tagli, resi necessari da motivi di spazio, che portano a qualche trascurabile approssimazione dei contenuti. Lo spettacolo, interpretato da Anita Giovannini e per la regia di Francesca Migliore è andato in scena con grande successo di pubblico lo scorso 25 febbraio alla Sala Pertini. Al momento è in preparazione una tournée nazionale. Valutiamo proposte di teatri interessati: contacts@teatrodellarabbia.com.