Archive for the 'Romy Schneider' Category

Appuntamenti di gennaio

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TEATRO DELLA RABBIA PRESENTA…

…un laboratorio…

BRUSH UP YOUR SHAKESPEARE laboratorio di recitazione su “Romeo e Giulietta” docente Alessandro Tampieri

Attraverso l’analisi del testo ed esempi di messa in scena, il laboratorio vuole approfondire la modernità del teatro shakespeariano con particolare riferimento al rapporto fra l’attore e la parola, lo spazio, il personaggio, gli altri interpreti.

Si richiede una preparazione teatrale di livello intermedio.  Il martedì dalle 20,30 alle 22,30  e alcuni week end. Periodo: da gennaio ad aprile 2017.

SEDE DEL CORSO: MICROTEATRO Via Nazario Sauro 28/i

lezione di prova GRATUITA martedì 24 gennaio 2017 ore 20,30
1a lezione martedì 31 gennaio ore 20,30
prova aperta finale

informazioni: info@teatrodellarabbia.com -www.teatrodellarabbia.com - www.alessandrotampieri.com
3397746956 (lun, merc, giov 9-12)

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…e uno spettacolo

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26 gennaio 2017 ore 21

Microteatro Via Nazario Sauro 28/i

Rosa di ghiaccio - Ricordi di Romy Schneider
Con Fabiola Ricci e Nicola Fabbri
Contributi audio nei filmati, arrangiamento basi Riccardo Nanni
Regia video e musiche originali Roberto Passuti
Regia Teatrale Francesca Migliore
MICROTEATRO Via Nazario Sauro 28/i
ingresso 5 euro - posti limitatissimi, è consigliato prenotare inviando un’email a info@teatrodellarabbia.com oppure sms e wapp al 3397746956
Altre info su www.teatrodellarabbia.com

Cosa sappiamo di Romy Schneider? I giornali ci hanno svelato la sua vita in technicolor: un’ infanzia dorata, gli esordi scintillanti in Sissi, la tumultuosa storia d’amore con Alain Delon, la tragica morte del figlio… Tuttavia gli innumerevoli volti di Romy sembrano raccontare un’altra storia. Cominciata molto giovane la carriera cinematografica, il suo più grande successo fu senza ombra di dubbio la trilogia, popolarissima ancora oggi, di Sissi. Per milioni di spettatori nel mondo Romy e Sissi non sono altro che la stessa persona. Ma se i destini singolari di queste due donne presentano delle inquietanti somiglianze, Romy trascorrerà tutta la vita in fuga da questo ingombrante ruolo di giovinezza. La sua passione per Alain Delon precipita il suo volo incerto verso Parigi, da dove partirà un percorso artistico di rilievo, con registi del calibro di Visconti, Deray, Sautet, Welles, Preminger, mentre la sua vita privata inanellerà delusioni e fallimenti. Prendendo le mosse dalla biografia di Romy Schneider, questo spettacolo si propone di tratteggiarne un ritratto completo e ricco di sfumature attraverso brani di film recitati dal vivo, montaggi video, canzoni in francese e tedesco. Un vero omaggio ad un’attrice che l’anno scorso avrebbe compiuto settant’anni se un tragico destino non l’avesse trascinata lontano da se stessa e dal suo pubblico.

Apriamo la stagione con Rosa di ghiaccio

Il Teatro della Rabbia dà inizio alla stagione 2012/2013 con lo spettacolo

Rosa di ghiaccio
Ricordi di Romy Schneider

patrocinato dal Goethe Institut e dall’Alliance Française

Con Fabiola Ricci e Nicola Fabbri
Voci recitanti Nicola Fabbri, Fabio Farnè, Anita Giovannini,
Antonio Koch, Edoardo Migliore, Valentina Palmieri, Fabiola Ricci
Contributi audio nei filmati, arrangiamento basi Riccardo Nanni
Regia e musiche originali video Roberto Passuti
Regia Teatrale Francesca Migliore

 

Sabato 10 novembre 2012 ore 17
Alliance Française-Goethe Institut, Via De Marchi, 4 (Bologna)
Ingresso libero
info: 3397746956

Cosa sappiamo di Romy Schneider? I giornali ci hanno svelato la sua vita in technicolor: un’ infanzia dorata, gli esordi scintillanti in Sissi, la tumultuosa storia d’amore con Alain Delon, la tragica morte del figlio… Tuttavia gli innumerevoli volti di Romy sembrano raccontare un’altra storia. Cominciata molto giovane la carriera cinematografica, il suo più grande successo fu senza ombra di dubbio la trilogia, popolarissima ancora oggi, di Sissi. Per milioni di spettatori nel mondo Romy e Sissi non sono altro che la stessa persona. Ma se i destini singolari di queste due donne presentano delle inquietanti somiglianze, Romy trascorrerà tutta la vita in fuga da questo ingombrante ruolo di giovinezza. La sua passione per Alain Delon precipita il suo volo incerto verso Parigi, da dove partirà un percorso artistico di rilievo, con registi del calibro di Visconti, Deray, Sautet, Welles, Preminger, mentre la sua vita privata inanellerà delusioni e fallimenti. Prendendo le mosse dalla biografia di Romy Schneider, questo spettacolo si propone di tratteggiarne un ritratto completo e ricco di sfumature attraverso brani di film recitati dal vivo, montaggi video, canzoni in francese e tedesco. Un vero omaggio ad un’attrice che l’anno scorso avrebbe compiuto settant’anni se un tragico destino non l’avesse trascinata lontano da se stessa e dal suo pubblico.
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Dal 1 novembre 2012 il nuovo indirizzo del Teatro della Rabbia sarà info@teatrodellarabbia.com. Prendete nota!

In forma di stella- Il Teatro della Rabbia a luglio in tre ritratti d’autore

sponsor delle serate                                    

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Il Teatro della Rabbia presenta

 

 

In forma di stella

una rassegna composta da tre spettacoli della durata di un’ora ciascuno. Tutti e tre gli spettacoli partono dalla vita di un personaggio famoso (le attrici Marilyn Monroe, Romy Schneider e il poeta Dino Campana) incompreso dal proprio tempo e ne delineano un ritratto intimo, attraverso brani di video montati in maniera autoriale, scene recitate o danzate, canzoni, brani di documenti. L’idea è quella di rintracciare la distanza che separa la percezione che il pubblico ha di questi personaggi (Marilyn la vamp, Romy la principessa e Dino il poeta pazzo) e la loro vera natura e sensibilità, spesso tradita dall’immagine che loro stessi proiettavano all’esterno senza esserne del tutto consapevoli. Si tratta di una maniera di fare teatro che fonde diversi linguaggi (recitazione, musica, canto, danza, video) plasmati in un caleidoscopio di immagini e percezioni che coinvolge lo spettatore in maniera profonda.

  • Il 19 luglio ore 21,30 Corte del Quartiere Saragozza, Via Pietralata, 60 (Bologna)

    L’angelo e il suo doppio, ricordi di Marilyn Monroe, con Fabiola Ricci e Sara Ottavia Carolei, chitarra Matteo De Angelis, regia Francesca Migliore. Lo spettacolo è un omaggio a Marilyn, icona di bellezza entrata nel mito.

  • Il 21 luglio ore 21,30 Corte del Quartiere Saragozza, Via Pietralata, 60 (Bologna)

    Rosa di ghiaccio, Ricordi di Romy Schneider, con Fabiola Ricci e Nicola Fabbri, regia di Francesca Migliore. Teatro cinema e musica in un omaggio all’attrice austriaca.


  • Il 25 luglio ore 21,30 Corte del Quartiere Saragozza, Via Pietralata, 60 (Bologna)

     

    Tutto il dolore non importa - Raccontare Dino Campana, con Claudio Borgianni e Valeria Ianniello, regia Francesca Migliore. Lo spettacolo racconta la vita travagliata del poeta di Marradi.

Ingresso per ciascuno spettacolo 5€. Non occorre prenotazione. In loco sarà presente servizio bar con bibite fresche e stuzzichini.

Il 13 aprile una rosa di ghiaccio a Bellezza Orsini

Il Teatro della Rabbia presenta

Rosa di ghiaccio
Ricordi di Romy Schneider
spettacolo di prosa e canzoni

Con Fabiola Ricci e Nicola Fabbri
Voci recitanti Nicola Fabbri, Fabio Farnè, Anita Giovannini,
Antonio Koch, Edoardo Migliore, Valentina Palmieri, Fabiola Ricci
Contributi audio nei filmati, arrangiamento basi Riccardo Nanni

Organizzazione e marketing Marianna Rocco

Regia e musiche originali video Roberto Passuti
Regia Teatrale Francesca Migliore

13 aprile 2011, ore 21, Bellezza Orsini Mura di Pta Galliera, 2 (Bologna) Porta Mascarella, di fronte alla piazzetta parcheggio dove inizia via Mascarella, dal lato opposto alla farmacia - Prenotazione consigliata via e-mail ilteatrodellarabbia@libero.it, oppure via sms 3397746956 (attendere conferma entro 12 ore). Ingresso 7 € + 1 € di tessera soci Otium

Cosa sappiamo di Romy Schneider? I giornali ci hanno svelato la sua vita in technicolor: un’ infanzia dorata, gli esordi scintillanti in Sissi, la  tumultuosa storia d’amore con Alain Delon, la tragica morte del figlio… Tuttavia gli innumerevoli volti di Romy sembrano raccontare un’altra storia. Cominciata molto giovane la carriera cinematografica, il suo più grande successo  fu senza ombra di dubbio la trilogia, popolarissima ancora oggi, di Sissi. Per  milioni di spettatori nel mondo Romy e Sissi non sono altro che la stessa persona. Ma se i destini singolari di queste due donne presentano delle inquietanti somiglianze, Romy trascorrerà tutta la vita in fuga da questo ingombrante ruolo di giovinezza. La sua passione per Alain Delon precipita il suo volo incerto verso Parigi, da dove partirà un percorso artistico di rilievo, con registi del calibro di Visconti, Deray, Sautet, Welles, Preminger, mentre la sua vita privata inanellerà delusioni e fallimenti. Prendendo le mosse dalla biografia di Romy Schneider, questo spettacolo si propone di tratteggiarne un ritratto completo e ricco di sfumature attraverso brani di film recitati dal vivo, montaggi video, canzoni in francese e tedesco. Un vero omaggio ad un’attrice che avrebbe da poco compiuto settant’anni se un tragico destino non l’avesse trascinata lontano da se stessa e dal suo pubblico.

Dopo la prima di Rosa di ghiaccio - Lettera aperta a chi c’era e a chi non c’era

 

Poche parole per rivivere insieme con voi -  e soprattutto con quelli che non hanno potuto esserci - i bellissimi momenti della serata di giovedì 23 aprile scorso, quando il nostro spettacolo Rosa di ghiaccio ha trovato la degna cornice entro la quale esprimersi e crescere dentro e attraverso lo sguardo di un pubblico numeroso, attento, straordinariamente sensibile alle più piccole sfumature. Insieme alla sensazione profonda che è possibile condividere un’emozione e farne oggetto di scambio anche con persone sconosciute- che è poi il senso ultimo dell’esperienza teatrale -  un ringraziamento speciale va agli amici del Teatro Ridotto Renzo Filippetti e Lina Della Rocca che hanno reso il nostro lavoro un bellissimo momento di condivisione nel loro spazio denso di richiami messaggi rimandi incontri. Ma desidero anche sottolineare l’alchimia non scontata, specie in tempi di persone ansiose e ansiogene, che ha saputo creare una squadra di lavoro speciale: Fabiola, Nicola, Eva, Davide, Anita, ma anche, nel percorso di preparazione  alla serata Valentina, Fabio, Antonio, Edoardo, Robby, Riccardo, Mauro, Eleonora -  e naturalmente tutti gli sponsor che hanno creduto in noi.

Un abbraccio a tutti e grazie per questa bellissima esperienza.

Francesca

Prima della prima - Rosa di ghiaccio al Teatro Ridotto il 23 aprile alle 21

 

Tra poche ore in prima nazionale il debutto di Rosa di ghiaccio, Ricordi di Romy Schneider, con Fabiola Ricci e Nicola Fabbri, regia di Francesca Migliore. Lo spettacolo, con canzoni dal vivo, scene recitate e frammenti di video, ripercorre attraverso la vita e la carriera dell’attrice austriaca la parabola di un animo femminile tormentato, sempre in bilico tra speranza e delusione, tra ansia e appagamento.  Vi aspettiamo al Teatro Ridotto, in Via Marco Emilio Lepido 255, alle ore 21. Ingresso 5 € ridotto (Cooop, studenti, Newsletter TdR), intero 7€.

 

Oggi 23 aprile alle ore 11, intervista a Francesca Migliore su Radio Città del Capo  (frequenza 96.250 e 94.700 mhz) su temi e aspetti dello spettacolo.

Rosa di ghiaccio qua e là sul web

E’ con piacere che riceviamo segnalazioni di siti che riportano notizia del prossimo spettacolo Rosa di ghiaccio, Ricordi di Romy Schneider (23 aprile 2009, ore 21, Teatro Ridotto, Via Marco Emilio Lepido 255, Bologna). Accogliamo volentieri i link di quanti vogliano promuoverci qua e là sul web!

Ringraziamo le autrici/autori e naturalmente vi aspettiamo tutti a teatro!

Sipario

Suspiria

Pianosequenza

Ritorna Romy Schneider al Teatro Ridotto di Bologna il 23 aprile 2009

 

E’ imminente il ritorno sulle scene dello spettacolo Rosa di ghiaccio, Ricordi di Romy Schneider, dove il Teatro della Rabbia si confronta con la memoria personale e collettiva di una grande diva del passato.  Frammenti di video, canzoni dal vivo in tedesco e francese, scene recitate tratte dai film concorrono a restituire un’immagine a tutto tondo della bellissima attrice che l’anno scorso avrebbe compiuto settant’anni se non fosse andata incontro ad una tragica e prematura morte.

Il 23 aprile 2009 alle ore 21

Rosa di ghiaccio

Ricordi di Romy Schneider

con Fabiola Ricci  e Nicola Fabbri

Voci recitanti: Nicola Fabbri, Fabio Farnè, Anita Giovannini, Antonio Koch, Edoardo Migliore, Valentina Palmieri, Fabiola Ricci

Contributi audio nei filmati, arrangiamento basi Riccardo Nanni

Regia video e musiche originali Roberto Passuti

Marketing e promozione Nicola Fabbri

Ufficio stampa Eleonora Buratti

Grafica locandine Mauro De Ciuceis

Drammaturgia e regia Francesca Migliore

 

23 aprile 2009 ore 21 Teatro Ridotto, Casa delle culture e dei teatri

Via Marco Emilio Lepido 255, Lavino di Mezzo (Bologna)   -  Come arrivare
Ingr. intero 7€- ridotto Coop, Stud. e newsletter TdR 5€
info e prenotazioni: contacts@teatrodellarabbia.com(fino al 22 aprile)

Sponsorizzano la serata

  • Coop Adriatica
  • Estetica Cristina, Via Andrea Costa, 34- Bologna
  • Acconciature Milagro di Elisabetta Marzaduri, Parrucchieri per lei e per lui, Via Porrettana 148/f- Bologna
  • Beautyventure
  • I sapori della Taranta, Enogastronomia, Rosticceria, Pasticceria, Prodotti tipici salentini, Via San Donato, 17- Bologna

 

Rosa di ghiaccio/Recensioni 2


 

“Rosa di ghiaccio”. Candore e dolcezza, freddezza e distanza. In Romy Schneider convivevano opposti a tinte forti. Lo spettacolo, attraverso una ricostruzione fatta di immagini, parti narrate e recitate, cerca di penetrare il mistero di una personalità affascinante e contrastata. Ed ha successo nonostante non conoscendo la biografia e la carriera dell’attrice non sempre sia facile collegare le varie parti. Si ha quasi l’impressione che la recitazione sia una sottolineatura di quello che scorre sullo schermo e viene narrato, che ha la parte preponderante. La brava interprete si fa seguire mostrandoci Romy Schneider in alcuni brani di film mentre passa da felicità a disperazione e disillusione in breve tempo, senza risparmiarsi. Così l’attrice viveva la recitazione e così sembra vivesse le emozioni. “Rosa di ghiaccio” infatti offre uno squarcio prezioso su una donna particolare. Una donna che catturava lo sguardo, come detto da un regista, che ti portava a seguirla con la macchina da presa. Era sufficiente seguirla e osservarla muoversi, catturando quello che comunicava. Allo stesso modo è opportuno seguire lo spettacolo, a partire dalle immagini che vengono mostrate all’inizio dello spettacolo. Lasciare che Romy Schneider ci parli di sé per un breve tratto. Si scopre così una donna di una bellezza rara, magnetica, di cui non ci si può che innamorare, come afferma Ludwig nello scambio con la cugina Sissi nel primo brano recitato di “Rosa di Ghiaccio”, ma anche una donna che incute timore, come ancora il principe bavarese dice ad Elisabetta. In “Ludwig” di Visconti Romy Schneider interpreta forse la Sissi più vicina alla realtà rispetto alla versione zuccherosa della trilogia che al tempo stesso la rese famosa e perseguitata dal ruolo sostenuto. La principessa austriaca precorre i tempi con i suoi slanci ribelli e anticonformisti. E’ una donna che scappa, ma alla luce del sole.
Una donna in fuga da una corte dai rituali opprimenti, dove crescere i propri figli come si desidera non è possibile, e da un marito sempre in divisa e preso dagli affari di stato. Donna in fuga e in cerca sarà anche Romy Schneider. In fuga dal personaggio Sissi e in cerca di ruoli più impegnativi, in fuga da una vita borghese attraverso un atteggiamento hippie (come narra Alain Delon in uno dei brani letti nello spettacolo), in fuga dall’amata Vienna verso Parigi alla ricerca sia della consacrazione professionale sia, come sempre nella sua vita, di amore e accettazione, come dice lei stessa in un altro brano.
A questo proposito, seguendo con lo sguardo le immagini che scorrono sul video all’inizio e alla fine dello spettacolo, sono rimasto colpito da tre foto che con la loro immediatezza a mio modo di vedere parlano di Romy Schneider più di tante cose che sicuramente sono state scritte o dette sul suo conto. La prima ritrae l’attrice che accarezza teneramente il figlio che perderà tragicamente; la seconda la vede abbandonata sul petto di Alain Delon, un grande amore concluso male; l’ultima la vede fissare l’obiettivo con una sigaretta che pende dalla mano sinistra sollevata, tenuta vicino ai capelli. E’ una Romy Schneider invecchiata, dolorosamente vera, che esprime tutta la stanchezza portata dal suo inquieto cammino e da una ricerca di amore frustrata spesso da tragedie violente (il primo marito suicida, il figlio perso in un incidente).
Seguendo “Rosa di ghiaccio” si tocca tutto questo. Si toccano cioè sia la tristezza di Romy Schneider sia la sua fugace felicità, quei momenti che le sfuggivano fra le dita o le venivano negati dal destino. Momenti che l’attrice avrebbe voluto disperatamente, come in un’istantanea, congelare nel tempo.

Stefano Vannucchi



							

Rosa di ghiaccio/Recensioni 1

Il bilancio della serata del 15 maggio al Circolo della Grada è senz’altro positivo, e stiamo raccogliendo testimonianze e recensioni di quanti erano presenti all’evento. Naturalmente ci farebbe piacere ricevere, oltre ai commenti positivi di amici e conoscenti anche qualche critica costruttiva, quindi inviateci le vostre impressioni che saranno pubblicate senza censure.

Qui c’è l’immagine. Riprodotta, piatta, bidimensionale eppure carnale, viva, l’immagine di Romy fotografata al centro dello schermo che è il vortice nero della sua impossibile bellezza, vortice che risucchia occhi e cuore. La mente è indietro, distante. Qui è l’immagine che precede un’immagine a cui segue un’altra immagine, tutte le Romy possibili o solo quelle che possiamo vedere, tutte a negarsi l’una con l’altra, tutte a guardare il vuoto della quarta parete come le lettere trasparenti di un’unica parola: “viva”. Viva e fluente, viva e immobile, viva e negata. Tra le immagini, altre riproduzioni. L’attrice recita Romy che recita chi? La principessa, la ragazza, la donna, la disperata, la folle, la bambina. Riprodotta è qui l’essenza, ciò che non ha principio né fine, ciò che ci porta a ricreare ciò che abbiamo perduto per riperderlo nuovamente, per poterlo cercare daccapo. Negli occhi di Romy, questa volta.

Antonio Koch