Vi è una parte sommersa del teatro che non vediamo o non vogliamo vedere. Chi scrive le cronache e le storie tende a vedere solo le punte traslucide dei monti di ghiaccio che passano e portano con sé vascelli immobili. Ignora gli infiniti modi in cui il teatro è presente nella società, quelli oscuri, senza nomi di artisti noti, o con artisti che diventeranno noti solo da morti, spesso senza nomi del tutto, quando il teatro è una via per intessere relazioni, per realizzare una vita indipendente da quella imposta dalle circostanze, per conservare la sete di un futuro che sembra impossibile, per creare un’oasi di vita “normale” nel corso feroce della storia, per portare odore di libertà nelle carceri, per nutrire in maniera non distruttiva la propria rivolta.

Eugenio Barba, Teatro. Solitudine, mestiere, rivolta.

Il Teatro della Rabbia nasce a Bologna per volontà di Francesca Migliore nel 1995 da un gruppo di giovani usciti dall’Accademia Antoniana di Arte Drammatica e dalla formazione amatoriale La Musa del Liceo Classico Statale Luigi Galvani.

La Compagnia si pone l’intento di sondare alcuni territori della drammaturgia contemporanea legati al tema della memoria.

Per scelta utilizza spazi ridotti per creare un rapporto privilegiato con lo spettatore, che preferisce fidelizzare e incontrare personalmente in uno scambio attivo e proficuo di relazioni.

Francesca Migliore si occupa di organizzazione, regia, drammaturgia, Eleonora Buratti è all’ufficio stampa, Nicola Fabbri è attore e direttore marketing, Roberto Passuti e Matteo De Angelis compositori, Davide Savaidis regista video e fotografo; gli attori cambiano continuamente perché c’è il desiderio da parte di tutti di fare molteplici esperienze e di ritrovarsi cambiati e più maturi. Al momento il nucleo della compagnia è formato da Anita Giovannini, Valeria Ianniello, Fabiola Ricci, Claudio Borgianni, Nicola Fabbri, Antonio Koch, Silvia Brandolini, Diana Barbieri, Fabio Farnè, Valentina Palmieri ma nel corso degli anni si sono intrecciate molte collaborazioni con varie figure che troverete nella sezione Amici e collaboratori.

Il Teatro della Rabbia ha gestito due stagioni teatrali al Circolo Pavese di Bologna, e rappresentato spettacoli e letture in teatri, biblioteche, centri anziani, locali, piazze, e si dedica ad una significativa attività didattica organizzando corsi di teatro, scrittura creativa, dizione e tarocchi per scuole e utenti privati, anche in collaborazione con altre associazioni.

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